CANTÙ - La diffida dei Balutit finisce in consiglio comunale grazie a una mozione presentata dal capo gruppo del Partito Democratico Antonio Pagani che chiede come si possa risolvere al meglio la situazione creata. "Ripristino attrezzature dei parchi" è il titolo della mozione che invita il Comune a "farsi parte attiva per ottenere la certificazione del gioco del parco di via Monforte 7 riparato" sottolineato che una diffida "crea un grande senso di delusione all'interno di un gruppo di volontari attivi per la città".
"Non è stato rispettato l'iter per la riparazione dell'opera da parte dell'associazione Balutit - spiega l'assessore alla Sicurezza Paolo Cattaneo - e per quanto sia da plaudere il gesto è necessario regolarizzarlo, ovvero ottenere la certificazione". Alla base della diffida partita dagli uffici di Piazza Parini diretta a Cascina Amata un fraintendimento, "di cui ci assumiamo la responsabilità io e la consigliera Ilaria Cappelletti" dice il consigliere di Cantù Rugiada, Andrea Terraneo che spiega gli antefatti che hanno spinto poi i Balutit a riparare autonomamente il gioco.
"Nel parco per allestire la festa dei Balutit solo qualche settimana fa abbiamo notato il gioco rotto. Spontaneamente i volontari ci hanno chiesto se potevano ripararlo e noi abbiamo risposto "si", dimenticandoci di quante carte abbiamo dovuto noi stessi firmare e portare ad esempio per riparare il campetto di via Diaz - spiega Terraneo - la responsabilità quindi è solo nostra. E da questa nostra leggerezza è nato il fraintendimento che ha portato alla diffida". Plauso di alcuni della maggioranza per il coraggio dei due giovani consiglieri e la questione finisce con un'apertura: "l'Amministrazione incontrerà l'associazione al fine di trovare un ingegnere che certifichi l'opera. Nell'attesa però verrà smantellata". Un'intenzione manifestata dall'assessore alla Sicurezza. Mozione approvata ora si attende l'incontro tra le due parti.






