CANTÙ - È un successo ancora prima di nascere il comitato anti moschea. Davanti alla porta di ingresso della Lega Nord prima di aprire alle 14,30 si è radunato un gruppetto di cittadini pronti a dare la loro firma.
"Una firma per dire no alla costruzione di una moschea sul nostro suolo. Vogliamo costituire un comitato, bastano 30 firme per crearlo" spiega il capogruppo della Lega Alessandro Brianza. Le trenta firme vengono raccolte in meno di 30 minuti, praticamente un firma al minuto. " Il successo di questa iniziativa è un previsione dell'esito del referendum.
Un referendum che il sindaco Claudio Bizzozero aveva promesso in campagna elettorale e che porteremo avanti noi" dichiara soddisfatto il segretario del partito, Riccardo Volonterio. La sala presto si riempe di canturini, non tesserati Lega. Presenti anche Adriano Cappelletti di Forza Italia, Antonio Metrangolo e infine Paolo Frigerio della lista civica Autonomia Canturina e Teo Ferrari della civica InCantù.
"Tutte le liste civiche alternative a quella del sindaco questo pomeriggio erano qui presenti per esprimere consenso a questa iniziativa. Un'iniziativa che mira a vietare la costruzione di una moschea sul suolo canturino. Troppo spesso l'Islam ha mostrato al mondo il suo volto più crudele. Gli ultimi fatti di Parigi sono una conferma dei nostri sospetti. Le azioni di singoli folli in nome di una religione si tramutano in una chiara dichiarazione di guerra. A questa dichiarazione dobbiamo rispondere non con il facile buonismo, che miete tante vittime quanto il più diffuso allarmismo, ma con la forza della democrazia" dichiara l'onorevole Nicola Molteni. "E la democrazia parla attraverso i referendum, le piazza, le raccolte firme perché sovrano è solo il popolo. Non un Sindaco sordo" aggiunge il parlamentare del Carroccio.
I leghisti in 50 minuti raccolgono 50 firme: comitato costituito. Il prossimo passo è avviare un referendum tramite la presentazione di un quesito sottoscritto dal comitato. "Non limitiamo alcun diritto di libero culto o simili. Stiamo parlando concretamente della creazione di una moschea. Un luogo che troppe volte, salvo le belle parole dei buonisti, si è rivelato un centro di reclutamento e addestramento per terroristi" conclude l'on. Molteni. Miliziani stranieri che, come ha dichiarato lo stesso Alfano, provengono anche dalla nostra Lombardia.
"Non dobbiamo più concedere nemmeno un millimetro del nostro suolo a queste persone al grido di "integrazione". L'Occidente non deve assopirsi davanti a questi fatti. Azioni che nascono con l'intento ben poco celato di dichiarare guerra" aggiunge Alessandro Fermi, coordinatore di Forza Italia e sottosegretario regionale, presente nella sede della Lega Nord Cantù per esprimere il proprio consenso a questa iniziativa.
Non resta che attendere il referendum che porterà come prima firma quella del sindaco, Claudio Bizzozero.
Valentina Rosselli







