AMBIENTE – “Il Vallone diventi un Parco, anello mancante tra Groane e Guercio”

mercoledì, 26 agosto 2020

BRENNA – “Il Vallone di Brenna diventi un parco, per creare una cintura verde tra la Brughiera e il PLIS Zoc del Peric”. È questa la proposta lanciata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” che chiede, in particolare all’amministrazione comunale di Brenna, di tutelare a parco le proprie aree verdi, e in particolare il Vallone di Brenna, in modo da congiungere le aree dei comuni confinanti che già risultano protette come parchi.

Il Circolo Ambiente è ben consapevole che, in questo momento di difficoltà, l’impegno delle amministrazioni pubbliche è, e deve essere, rivolto alla tutela della salute pubblica, in relazione all'allarme sanitario relativo al Coronavirus. Questo non impedisce di pensare al domani, anche in relazione ad una maggiore tutela dell’ambiente in cui viviamo.

Ma veniamo alla nostra proposta di tutela del territorio di questa porzione della Brianza comasca: attualmente, in un’area di pochi chilometri, esistono aree protette che potrebbero essere facilmente connesse tra loro.

Stiamo parlando della zona che ha per baricentro il PLIS Zoc del Peric (che comprende Alzate, Lurago e Inverigo), con a est il Parco Regionale della Valle del Lambro (di cui fanno parte gli stessi comuni di Lurago e Inverigo), a ovest il Parco Regionale Groane/Brughiera e, un po’ più a sud, la Riserva della Fontana del Guercio, che coinvolge Carugo. Ma, per congiungere tra loro tutte queste aree protette, l’anello mancante è proprio il territorio di Brenna. Pertanto la proposta della nostra associazione è rivolta in particolare al Comune di Brenna, affinché tuteli a parco le proprie aree verdi, a partire dal Vallone di Brenna.

Il nostro auspicio è che le zone a Parco vengano ampliate, per creare una connessione ecologica tra il PLIS “Zoc del Peric” e i vicini parchi regionali. Per il Parco sovracomunale dello “Zoc” si potrebbero individuare uno o più collegamenti: nella parte orientale, fino a congiungersi con il Parco Regionale della Valle del Lambro, di cui già fanno parte i comuni di Lurago e Inverigo. Mentre per la parte occidentale si potrebbero creare degli ampliamenti o delle connessioni ecologiche che necessariamente devono comprendere le aree agricole a sud del vecchio nucleo di Fabbrica Durini e, soprattutto, il territorio di Brenna.

Stiamo parlando in particolare del cosiddetto Vallone, allo scopo di creare un futuro e auspicabile collegamento con il Parco Regionale Groane/Brughiera e con la Riserva della Fontana del Guercio. In tal modo il PLIS dello “Zoc” diverrebbe una sorta di cintura tra i parchi regionali, nell’auspicio di connettere ecologicamente il territorio naturale della Brianza comasca. In definitiva, il nostro desiderio, ma anche la nostra specifica richiesta che rivolgiamo alle Istituzioni (Comuni, Provincia, Regione), è che il Vallone di Brenna diventi un’area protetta a parco.

Si ricorda che proprio nelle aree del Vallone di Brenna e dello Zoc del Peric, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” opera da anni con diverse attività di conoscenza e di miglioramento ambientale, tra cui, in particolare, i Campi di volontariato internazionale “Brianza hills” (realizzati in collaborazione coi comuni di Brenna, Alzate, Lurago e Inverigo): grazie al Campus, negli scorsi anni decine di giovani provenienti da tutto il Mondo, sono intervenuti per la sistemazione ambientale delle zone naturali del PLIS Zoc del Peric e del Vallone di Brenna, attraverso lavori di manutenzione dei sentieri, posa della cartellonistica, sistemazione di alcune sponde della roggia Vecchia; i lavori sono stati eseguiti anche grazie alla collaborazione con l’associazione Brenna Pulita. Quest’estate purtroppo, a causa dell’allarme sanitario, non è stato possibile realizzare il Campo internazionale.

Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”

 

 

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