TRUFFA? – Denunciato dai Carabinieri un venditore porta a porta

sabato, 21 gennaio 2017

MERONE - Vendeva porta a porta sistemi di rilevamento di fughe di gas per conto di una ditta bresciana. Il dispositivo è reale ma non dotato delle certificazioni previste, in più le modalità della compravendita vengono definite dai carabinieri di Lurago d'Erba quantomai 'truffaldine' ". È così che S.A.T., trentacinquenne albanese, residente in provincia di Bergamo è stato denunciato per tentata truffa.

Gli accertamenti effettuati dai militari hanno permesso di verificare che l'azienda che vende questi sistemi invia preventivamente una comunicazione formale al comando stazione carabinieri nonché agli uffici della polizia locale e del Comune dove i suoi venditori porta a porta andranno l'indomani ad operare, specificando le loro generalità e numero di carta d'identità. Non solo. Nella comunicazione è paradossalmente ben in evidenza l'ammonimento: "Non far entrare per nessun motivo tecnici privi di tesserino aziendale"; in effetti potrebbero essere malintenzionati. Così facendo le istituzioni locali sono a conoscenza della vendita porta a porta e potrebbero confermare, qualora interpellate dai cittadini, la genuinità della visita ricevuta all'improvviso. I venditori poi, illustrando il prodotto, mettono in guardia il proprietario di casa riferendogli erroneamente che tale dispositivo di sicurezza è obbligatorio per legge e che solamente per quella giornata avrebbe il costo vantaggioso di 250 euro, prezzo che andrà ad elevarsi notevolmente nel prossimo futuro.

Le vittime generalmente prescelte per queste tipologie di raggiro sono appartenenti alle cosiddette fasce deboli, in particolar modo gli anziani. In commercio esistono dispositivi simili, dotati delle previste certificazioni e che costano molto meno di quelle pubblicizzate da queste persone.

Le indagini dei carabinieri, che al momento contestano all'albanese due tentativi di truffa a pensionate di Merone (classi '32 e '42), sono mirate a verificare eventuali ulteriori raggiri messi a segno in provincia e accertare l'eventuale coinvolgimento nel reato di altre persone.

Gli stessi carabinieri sottolineano come sia fondamentale prestare la massima attenzione a qualunque soggetto richieda di accedere all'interno delle abitazioni e, in caso di dubbio, chiamare il numero d'emergenza 112.

Nei prossimi mesi verranno organizzati dall'arma di Como vari incontri in tutta la provincia, anche nelle parrocchie, finalizzati ad informare i cittadini, in particolar modo gli anziani, su come tutelarsi da questo fastidioso e grave reato.

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)