SPACCIO – Otto anni al “Sarto della Pinetina”: era amico di calciatori

venerdì, 23 febbraio 2018

APPIANO GENTILE - Una trentina di condanne per oltre 200 anni di carcere complessivi. Oltre ai 20 anni e 11 mesi che si è beccato Biagio Crisafulli, storico boss del narcotraffico in Lombardia, anche Domenico Brescia, soprannominato il "Sarto della Pinetina", è stato condannato: 8 anni e 2 mesi di galera. Era stato ribattezzato così, per via di alcune intercettazioni, senza alcuna rilevanza penale, tra lui e alcuni giocatori dell’Inter.

Il processo era nato da un'inchiesta su un presunto traffico di stupefacenti con legami con la ‘ndrangheta gestito da clan radicati a Quarto Oggiaro. Il nome di Brescia era emerso nel 2008 quando era intercettato al telefono mentre parlava con alcuni calciatori nerazzurri e con l’allenatore Roberto Mancini. E il suo avvocato aveva spiegato del rapporto d'amicizia che legava il "Sarto" ad alcuni di loro.

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