NOVEDRATE – Ora è caccia ai miasmi. Grassi: “Agiremo contro chi sgarra”

sabato, 19 marzo 2016

NOVEDRATE - Un confronto a tratti acceso, non sempre si è presa la parola con la classica alzata di mano, ma questo indica semplicemente un’unica cosa: il problema è sentito, vissuto, e la cittadinanza ha risposto positivamente all’invito di partecipazione al consiglio comunale aperto, chiesto da Novedrate Pulita e quindi convocato dall’Amministrazione, per dibattere sul tema miasmi.

Consiglio comunale aperto 2Il salone polivalente era gremito, presente il vicesindaco Serafino Grassi, l’architetto Marco della Valle, Novedrate Ambiente e Novedrate Pulita, comitato cittadino che a breve si costituirà ufficialmente in associazione.

La serata ha avuto inizio con un resoconto sulla situazione e sul percorso che ha portato al Consiglio comunale aperto: il problema emerso a dicembre, le segnalazioni sempre più fitte, la nascita di Novedrate Pulita (sulla scia di Novedrate Ambiente), l’incontro con le aziende della strada provinciale Novedratese (che hanno successivamente presentato le autocertificazioni), la riunione delle commissioni congiunte territorio e ambiente con le associazioni, e infine l’incontro con Arpa.

Tutto questo nel giro, oggettivamente, di poco tempo, con l’Amministrazione che si sta muovendo il più celermente possibile, soprattutto ora che ha ragionato sull'iter da seguire, in base alla Dgr-Deliberazione giunta regionale del 2012, che individua specificamente i processi per risolvere disagi relativi a molestie olfattive.

Consiglio comunale aperto 1“Per il nostro problema ci dobbiamo riferire alla linea 3 della Dgr – ha spiegato l’architetto Della Valle – monitorando quindi l’area con dei segnalatori, e il coordinatore della procedura di valutazione sarà il vicesindaco; la gestione dei monitoraggi sarà affidata all’Ufficio tecnico e ai comitati cittadini, per poi informare la cittadinanza sulle procedure da seguire e infine identificare le attività critiche e le aree sensibili”.

Questi sono quindi gli step previsti dalla Dgr, adattabili in base alla situazione, e nella fattispecie l’Amministrazione ha individuato tre macro-zone per garantire il monitoraggio, con almeno dieci segnalatori per zona (qualunque cittadino può offrirsi volontario, chiaramente con la massima serietà) che dovranno “lavorare” per minimo tre mesi, tempo richiesto per poter raccogliere dati a sufficienza da sottoporre ad Arpa e Asl.

Tralasciando altri dettagli relativi alle procedure di rilevazione (i segnalatori dovranno compilare delle schede che verranno poi utilizzate per le analisi), la serata è poi proseguita con le osservazioni dei cittadini, tra cui quelle di Novedrate Pulita che ha richiesto una valutazione di Arpa che vada a chiarire che gli odori non siano tossici, prima di piazzare i segnalatori all’aria aperta, senza sapere cosa stiano respirando; la risposta dell’Amministrazione è stata positiva, confermando che si tratta di un aspetto che vorrebbero sia valutato proprio da Arpa.

serafino grassiNovedrate Pulita si è mostrata ancora una volta concretamente molto attiva, avendo presentato prove fotografiche e fisiche di materiale plastico presente sulla Novedratese, che secondo il comitato dovrebbe essere invece stoccato in modo differente e quindi più sicuro.

“Ben vengano segnalazioni di questo tipo – ha chiarito il vicesindaco Grassi – perché l’Amministrazione agirà di conseguenza verso chiunque provochi situazioni al di fuori delle norme stabilite”.

Durante la serata, inoltre, è stato più volte sottolineato come la Dgr 2012 rappresenti l’unico sistema per agire e far sì che Arpa possa svolgere i controlli, perché qualsiasi altro sistema non segue le normative stabilite, e per il Comune non è quindi possibile muoversi per attivare le rilevazioni.

Matteo Allevi Novedrate Pulita“Auspico comunque dei campionamenti su determinate aziende” ha concluso Matteo Allevi di Novedrate Pulita, e il Consiglio si è chiuso con la consapevolezza che il miglior modo possibile per risolvere il problema, sia la continua e stretta collaborazione tra Amministrazione, abitanti e comitati cittadini.

Davide Porro

 

 

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