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MOZZATE – Rapinarono biciclette per 200 mila euro: a processo la banda

martedì, 15 maggio 2018

MOZZATE -  Verranno processati a ottobre col rito del giudizio immediato i quattro accusati di aver commesso la rapina con sequestro di persona lo scorso 21 luglio alla Anelda di Mozzate. A sparire 180 biciclette per un valore complessivo di poco superiore ai 200 mila euro.

Per Matteo De Giglio, 57 anni di Terno d’Isola, il figlio Marco, 29 anni, Antonio Leprinetti, 46 anni di Milano, e Gesualdo Cusumano, 64 anni di Terno d’Isola, i sostituti procuratori di Como Pasquale Addesso e Daniela Moroni hanno chiesto il processo a conclusione delle indagini condotte dai carabinieri di Cantù.

Leprinetti è accusato di essere l’organizzatore del colpo, e di aver coinvolto Cusumano e due De Giglio. Le biciclette della Specialized Bicycle erano custodite nel deposito della Anelda in via al Corbè a Mozzate.

La rapina, con tanto di pistole, era andata in scena nel primo pomeriggio del 21 luglio. Esecutori materiali i due De Giglio e Cusumano. Cinque dipendenti della Anelda e un’autotrasportatore che stava facendo una consegna erano stati immobilizzati e fatti sdraiare per terra. Via i cellulari, erano stati obbligati a caricare le bici di più alto valore sul camion e il conducente costretto a guidare fino a Pieve Emanuele, vicino alla Tangenziale Ovest, dove li attendeva Leprinetti. Tutto mentre il Marco De Giglio e Cusumano rimanevano all’Anelda per impedire agli ostaggi di chiamare aiuto.

Le indagini erano state condotte dai carabinieri del Reparto Investigativo di Cantù, che a gennaio avevano eseguito le ordinanze di custodia cautelare a carico dei quattro imputati tuttora in carcere. Nei prossimi giorni, potranno scegliere se andare a processo dibattimentale, oppure se fare richiesta di rito abbreviato.

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