MARIANO COMENSE – Una tomba ritenuta eccessivamente “vistosa e colorata”, negli scorsi giorni, aveva provocato le reazioni rabbiose e indignate di alcuni esponenti marianesi di Forza Italia, i quali, lamentandosi energicamente per l’aspetto esteriore del loculo, avevano perfino presentato una mozione in consiglio comunale, affermando che la tomba rappresenta “un pugno in un occhio”.

Il loculo accoglie la salma di Carlo Annoni, artista e attivista Arcigay, e il suo allestimento esterno – una sorta di cubo fosforescente, con diverse gigantografie del defunto – era stato curato dal suo compagno di vita, Corrado Spanger, anch’egli rappresentante dell’Arcigay.
Sulla vicenda è recentemente intervenuto l’Arcigay di Varese – competente anche per la provincia di Como -, che ha espresso la più viva solidarietà a Corrado Spanger e per la memoria del marito. “Crediamo che ognuno abbia il proprio diritto di determinare, come meglio crede, il modo di commemorare una persona scomparsa – afferma Giovanni Boschini, presidente dell’Arcigay di Varese; - La mozione presentata da Forza Italia è indelicata e fuori luogo: chiediamo di ritirare la mozione, evitando di continuare in questa battaglia insensata. Venga rispettata la volontà di Carlo e Corrado. Chiediamo inoltre a tutte le forze politiche del territorio, se la mozione non verrà ritirata, di osteggiarla con forza”.






