COMO - L’organizzazione di volontariato veterinario “Comosoccorso” è nata nell’aprile del 2014.
“Noi non siamo veterinari – spiega il presidente Riccardo Terzo –, ma siamo specializzati nel primo intervento. Durante un’emergenza, quindi, il nostro compito è quello di stabilizzare momentaneamente le condizioni dell’animale preso in carico, portandolo al più presto da un veterinario. Certamente, purtroppo o per fortuna, la nostra attività è molto intensa: ci occupiamo dell’animale ferito, di quello abbandonato o, semplicemente che necessita di aiuto.”
L’organizzazione, infatti, si è trovata anche alle prese, non solo con cani e gatti, ma anche con tassi, pecore e pony.
“Quello che più si fa sentire, ultimamente – prosegue Terzo –, è la mancanza di fondi. Purtroppo la maggior parte delle cure mediche sono a carico nostro e questo grava molto sulle spese dell’organizzazione. Avremmo, infatti, avuto la possibilità di avere un’ambulanza adatta al trasporto già due anni fa, ma abbiamo preferito mettere in primo piano le cure dei nostri animali. Ora siamo riusciti a procurarcene una, che verrà chiamata Trilly in nome della cagnolina che ci aiuta nei salvataggi, ma abbiamo ancora qualche ostacolo da superare, come il collaudo che deve essere ancora effettuato. Inoltre avere poche entrate significa poter dare meno cure ed effettuare meno uscite, speriamo che qualcuno riesca ad aiutarci prossimamente”.
Uno degli ultimi casi seguiti dai volontari di Comoscoccorso, è stato quello di Oliver. L’animale è stato liberato da un canile lager, dopo 12 anni di prigionia e affidato alle cure di una famiglia della zona di Capiago Intimiano. Il cane è però, riuscito a scappare ed i padroni hanno subito chiamato l’associazione, preoccupati per le sue sorti. Dopo poche ore Oliver è stato ritrovato in dei campi di Cantù e riportato al sicuro nella sua casa.
Qui il link alla pagina di Comosoccorso.
Barbara Mattioli







