COMO – Confcommercio polemica: “Mercatini street food? No grazie!”

giovedì, 26 maggio 2016

ConfcommercioCOMO - Confcommercio Como dice stop alle manifestazioni di street-food, un fenomeno sempre più diffuso, ma che sul Lario trova ora una controparte decisamente contraria.

Confocommercio ha infatti diffuso un comunicato dal titolo esplicito: "Mercatini street food? No grazie". Un comunicato che, secondo l'associazione "non premia le nostre città", che prendono un aspetto "circense".

Ecco il messaggio giunto alle redazioni.

Forte la preoccupazione a Confcommercio, visto il dilagare di manifestazioni anche nel territorio lariano di Street Food, ovvero l’offerta e la somministrazione di cibo in forma itinerante nelle città. Un fenomeno, questo sempre più di moda, ma che non premia le nostre città.

Street food 2Spesso questi mercatini usano a fattor comune la tradizione e l’origine dei prodotti attirando le persone incuriosite dal poter degustare cibi tipici di una regione o legati a brand molto rinomati del made in Italy.
Ecco allora che piazze, vie, interi quartieri a volte, vengono invase di tende e banchetti che conferiscono un aspetto circense al luogo, nascondendo le facciate dei palazzi, i monumenti e i panorami.

Confcommercio Como, la più grande organizzazione di categoria della nostra provincia che rappresenta, tra le altre, anche le aziende della ristorazione e del turismo, attacca duramente il proliferare di questi mercatini ribadendo con forza la propria contrarietà.
Lo fa con una nota nella quale chiarisce che la sua posizione non deve essere strumentalmente interpretata come una battaglia di retroguardia in difesa della categoria, accusa che spesso le è stata mossa, ma piuttosto come una ricerca e selezione accurata di forme di commercio alternative capaci di sviluppare l’accoglienza turistica del nostro territorio e aumentare la qualità e la varietà dell’offerta commerciale.

Monetti

Graziano Monetti (Confcommercio Como)

«Si tratta, tra l’altro – aggiunge Graziano Monetti, direttore della Confcommercio Como – di concorrenza sleale perché questi mercatini non subiscono gli stessi accurati controlli che vengono svolti nei locali a salvaguardia della salute dei consumatori. Oltretutto le amministrazioni comunali concedono troppo spesso ai mercatini di insediarsi nei punti più strategici delle città e nei periodi dell’anno commercialmente più validi».

«Esistono numerosi esempi in altre città italiane – afferma Giovanni Ciceri, presidente dei Pubblici Esercizi di Confcommercio Como – dove questi mercatini sono diventati praticamente permanenti da occasionali che erano. Ebbene questo ha spersonalizzato l’offerta enogastronomica del posto facendo perdere identità e capacità di valorizzare e riconoscere la tradizione. Spero che l’associazione dei consumatori condivida la nostra posizione così come ha fatto a livello nazionale per la lotta contro gli home restaurants. Si invitano i consumatori – conclude Ciceri - a monitorare i costi di questi prodotti che, è stato registrato, talvolta abbiano una sproporzionale rapporto qualità prezzo».

Anche a Como, infatti, spesso si vedono questi mercatini in piazza Cavour, per i comaschi il salotto buono della città, o nel centro storico dove il passaggio di gente è molto frequente, o in altre piazze dove, dietro i tendoni e i banchetti si scorgono bar e ristoranti.

ComoConfcommercio Como lancia un appello alle amministrazioni comunali e, in particolare all’assessore al Commercio Paolo Frisoni del Comune di Como, chiedendo maggior rigidità nel rilascio dei permessi allo svolgimento dei mercatini per tutte le ragioni suddette e si rende disponibile a collaborare con le Amministrazioni per lavorare su soluzioni alternative come fatto in tema di sagre a livello regionale e nei regolamenti comunali in tema di occupazione suolo pubblico.

Il tema è talmente caldo e sentito che la Confcommercio Como approfondirà, nel corso della sua assemblea annuale in programma per martedì 21 giugno 2016 alle ore 14 al Castello di Casiglio a Erba, con un focus sul tema della legalità in generale con particolare attenzione alla problematica dell’abusivismo e della contraffazione, ma anche gli effetti negativi della concorrenza sleale che si genera con la presenza, ad esempio, dei mercatini di street food.

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)