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INCOMPATIBILITÀ? – PD e 5Stelle all’attacco. Arosio: “Sono molto triste”

sabato, 8 luglio 2017

CANTÙ – Nonostante l’esito del ballottaggio dello scorso 25 giugno, Edgardo Arosio potrebbe vedersi costretto a rinunciare alla carica di sindaco: il fratello di Arosio, Armando, è infatti il titolare di un appalto per la concessione di un servizio comunale, il che renderebbe il fratello Edgardo incompatibile con la carica di Sindaco. Il presunto conflitto di interessi è emerso soltanto nelle scorse ore, quando a tutti i consiglieri comunali eletti è stato distribuito un fascicolo contenente le norme sull’incompatibilità e sull’ineleggibilità dei consiglieri comunali e del sindaco. Secondo la legge, infatti, non può essere eletto Sindaco chi avesse “parenti fino al secondo grado che coprano nelle rispettive amministrazioni il posto di appaltatore di lavori o di servizi comunali”.

“Sono molto triste – confida al Canturino il sindaco eletto, Edgardo Arosio; - Soprattutto perché si sta aprendo una vicenda assurda che investe dei rapporti personali”. La notizia ha rappresentato un vero e proprio fulmine a ciel sereno: non soltanto per Arosio e per la cittadinanza, ma anche per i diversi esponenti delle forze politiche locali.

“Arosio ha vinto le elezioni con i voti, e l’ho riconosciuto – dichiara il vicesindaco uscente Francesco Pavesi; - Come ricordato da loro in più di un’occasione, la legge è uguale per tutti. Sta a loro risolvere la questione, rispettando le norme”.

Durissimo Gianpaolo Tagliabue, ex candidato Sindaco per il Movimento 5 Stelle e consigliere comunale eletto: “Per tutta la campagna elettorale Arosio si è vantato di conoscere meglio di tutti il funzionamento della macchina comunale, ma a quanto pare non è poi così esperto”.

Dello stesso avviso anche Filippo Di Gregorio, consigliere comunale eletto e segretario cittadino del PD: “Tale situazione evidenzia la grande approssimazione con la quale si è mossa la destra cittadina nell’atto di definire la propria candidatura a sindaco. E stupisce come una componente politica che si propone come tutrice di ordine e legalità si sia dimostrata tanto disinteressata così dell’ordine come del rispetto delle leggi. Dietro tale notizia – prosegue Di Gregorio - si agita un quadro opaco che sembrerebbe il frutto avvelenato dei dissapori interni alla stessa coalizione di destra, caduta in uno stato di conflittualità per ragioni di distribuzione di incarichi e poltrone. Ci auspichiamo – conclude il segretario - che il candidato Sindaco Arosio sappia disinnescare le cause che lo renderebbero ineleggibile, il che rispetterebbe l’indiscutibile esito delle elezioni comunali. Ma vogliamo sia chiaro che non a noi, cui spetta al più il compito della vigilanza, in quanto opposizione in Consiglio comunale; non a noi è imputabile tale leggerezza, grave, che rischia di compromettere proprio il voto liberamente espresso dai cittadini canturini”.

Alcuni esponenti del centrodestra non appaiono minimamente turbati: “È tutto sotto controllo, la causa è già in via di rimozione”, afferma Matteo Ferrari di Forza Italia. Della questione si tornerà a discutere il prossimo 17 luglio, quando si riunirà per la prima volta il nuovo consiglio comunale. Se non si dovesse trovare una soluzione nei dieci giorni successivi – fino al 27 luglio – il Sindaco Arosio sarebbe costretto a rinunciare alla carica (a meno che non si risolva il problema prima del 17).

R. I.

                               Così il 'Corriere di Como' oggi

 

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