CANTÙ – Alessandro Brianza a nome del gruppo consiliare Lega Nord ha presentato ieri la mozione a tutela dei lavoratori frontalieri, che è stata approvata con 16 voti favorevoli su 17 totali.
Il protocollo siglato dal governo italiano e dal consiglio federale svizzero modifica la convenzione tra i Paesi imponendo ai circa 60mila lavoratori la doppia tassazione. Inoltre è stata sottoscritta anche una road map, un documento politico che fissa il percorso per la prosecuzione dei negoziati su altre questioni tra cui la revisione dell’accordo del 1974 sulla tassazione dei lavoratori frontalieri, ad oggi ancora in vigore, e che prevede la tassazione esclusiva in Svizzera con il ristorno del 38,8% del gettito ai comuni italiani della zona di confine.
Il protocollo costituisce una rivoluzione in particolare per i residenti entro i 20 chilometri dal confine perché abolisce i ristorni ai Comuni di frontiera, pari a circa 60 milioni di euro annui.
La richiesta, che è stata approvata ieri in Consiglio, è la garanzia di una tassazione simile a quella previgente. Inoltre si chiede alle autorità federali e cantonali svizzere di assicurarsi l’assenza di discriminazione nei confronti dei cittadini italiani occupati in Svizzera e delle aziende italiane interessate al mercato elvetico.






