CANTÙ - Il mito del viaggiatore e il desiderio di scoprire nuove realtà accomunano l'ideale di molte persone, per tanto a Cantù prosegue la rassegna "Viaggio intorno al Viaggio", curata dall'associazione Albatros Cantù.
La prossima tappa è prevista per venerdì 11 novembre alle 21 all'istituto comprensivo P. Tibaldi di via Manzoni e ci si ambienterà nel Vietnam del Nord, con il documentario di Maurizio Marconato dal medesimo titolo.
Mentre, sempre sul tema del viaggio, domenica 13 novembre alle 11 alla libreria LiBooks di via Dante a Cantù ci sarà l'incontro con proiezione di audiovisivi con Anna Maspero che si offrirà di "Raccontare per viaggiare: le guide di viaggio. Viaggiare per raccontare: la letteratura di viaggio", nell'ambito delle iniziative della libreria dedicate a "Il piacere di viaggiare".
Due viaggi e due diverse intenzioni alla conoscenza di nuovi popoli e culture. Con "Vietnam, etnie del nord" - documentario di Maurizio Marconato - si potrà osservare da vicino il Vietnam, una nazione troppo spesso raccontata solo nei film di guerra, che vale la pena di riscoprire per il suo lato migliore, una meta perfetta per ogni tipo di viaggiatore. Un paese dove la vita scorre tranquilla e le persone sono estremamente socievoli.
Il viaggio di Terry e Maurizio affronta la parte nord del paese partendo da Hanoi attraversando splendide risaie a terrazzo, salendo sulle montagne dove si scopriranno le diverse etnie che con fatica sopravvivono in questi territori. I mercati sono i luoghi dove incontrare queste etnie, per la maggior parte emigrate dalla Cina tra il XVII e il XIX secolo. Vivono in autosufficienza economica grazie al loro lavoro di agricoltura sviluppato in terreni impervi con grande fatica e incredibile caparbietà. Sono 53 i gruppi etnici minoritari che vivono tuttora legati alle proprie tradizioni, producono e indossano i loro elaborati costumi e gioielli, professano la loro religione, parlano i loro dialetti. Dalla relativa frescura dei monti il viaggio prosegue per la baia di Halong patrimonio dell'Unesco. Il suo nome significa “dove il drago scende in mare” una costa unica con centinaia di isole che si perdono nel golfo, montagne alte e tondeggianti dalle forme più strane urbanizzate grazie a villaggi galleggianti, dove gli abitanti praticano la pesca e la coltivazione delle perle.
Prossimo appuntamento con la rassegna "Viaggio intorno al viaggio" per il 1 dicembre 2016 con il racconti e le immagini di Pietro Gamba e il suo "Fare il medico in un villaggio delle Ande boliviane". Pietro è un “medico dei campesinos”, bergamasco, da trent’anni vive in Bolivia dove c’è la sua famiglia e l’ospedale da lui fondato ad Anzaldo, a 3000m e 70 km. da Cochabamba. Dopo un’esperienza come giovanissimo volontario in una comunità contadina, decise di diventare medico per dedicarsi a queste popolazioni rurali e sei anni fa è nata la Fondazione che porta il suo nome. Pietro racconterà con parole e immagini una Bolivia vista “da dentro” e la sua esperienza di vita sempre attento ai bisogni degli ultimi.






