CUCCIAGO – Trascinato dal treno per 4 km: 2 accusati di omicidio colposo

mercoledì, 3 gennaio 2018

CUCCIAGO - Dovranno rispondere dell'accusa di omicidio colposo Antonino Costanzo, 56 anni di Carnate, e Marco Specchia, 62 anni di Milano, rispettivamente macchinista e capotreno del convoglio che l'11 aprile del 2017 trascinò per quattro chilometri Alessandro Rossi, 52 anni di Milano, rimasto incastrato nelle porte mentre tentava di scendere alla stazione di Albate.

Solo alla fermata successiva, a Cucciago, il personale di bordo si accorse dell'incidente: tutto il corpo dell'uomo era all'esterno, mentre la caviglia stretta tra le porte del treno diretto a Milano Porta Garibaldi. Ora, però, il sostituto procuratore di Como, Mariano Fadda, a conclusione dell’indagine svolta dalla polizia ferroviaria, ha formalizzato l’accusa. La colpa del macchinista e del capotreno sarebbe quella di aver commesso alcune omissioni rispetto alle regole previste nelle operazioni di fermata e ripartenza, che vengono regolarmente recepite e impartite anche da Trenord.

In particolare, al momento della ripartenza da Como-Albate, sarebbe emerso che il segnale di "pronti alla partenza" sarebbe stato dato dal capotreno senza verificare che tutte le porte fossero effettivamente sgombre. Così Rossi, per quanto impegnato in una manovra imprudente di discesa dal treno, era rimasto bloccato. A sua volta il macchinista non avrebbe rilevato la segnalazione fornita dalla specifica spia di "blocco porte", rimasta attiva per circa quaranta secondi. Nonostante ciò, il macchinista ha proceduto con la partenza, senza attendere un nuovo segnale da parte del capotreno.

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