MOZZATE - Questa mattina all’alba i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cantù, in collaborazione con i colleghi della Stazione CC di Mozzate e con la partecipazione nelle fasi esecutive di personale della Compagnia CC di Treviglio (BG), "hanno dato esecuzione a Milano e nella provincia di Bergamo, ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Como su richiesta dei P.M. Daniela Moroni e Pasquale Addesso che hanno coordinato le indagini", nei confronti di
Matteo De Giglio, 57 anni abitante a Terno d’Isola (BG), attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore;
Marco De Giglio, 29 anni abitante a Terno d’Isola (BG), attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore;
Antonio Leprinetti, 46 anni abitante a Milano;
Gesualdo Cusumano, 63 anni abitante a Filago (BG).
Per tutti, i reati contestati sono quelli di rapina aggravata e sequestro di persona in concorso per la rapina avvenuta nel pomeriggio del 21 luglio 2017 nel capannone della ditta ANELDA S.A.S. a Mozzate, adibito a deposito merci.

Nel complesso, il valore della refurtiva, composta da circa 180 biciclette ammonta a circa 208mila euro. Il provvedimento restrittivo è stato notificato ai De Giglio presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore dove si trovano già detenuti. Leprinetti e Cusumano, sorpresi presso le rispettive abitazioni, sono stati tradotti in altri carceri della Lombardia.
Le indagini continuano per verificare se alla realizzazione della rapina abbiano partecipato altre persone e per comprendere la destinazione della refurtiva che, sin dalle ore immediatamente successive al “colpo”, potrebbe aver imboccato la via dell’Est Europa.






