COMO – Il fronte antifascista si riunisce in riva al lago. Migliaia contro i naziskin

sabato, 9 dicembre 2017

COMO – Tra turisti perplessi e rappresentanti sindacali, tra militanti democratici e portabandiera di partiti defunti, il corteo di antifascisti si è dato appuntamento a Como, davanti al monumento alla Resistenza, dove il gotha del Partito Democratico ha deciso di riunirsi per manifestare contro “la violenza” e “l’intolleranza” dei gruppi di estrema destra, neofascisti e naziskin.

La manifestazione, organizzata dal PD su proposta del suo segretario, Matteo Renzi, voleva rappresentare una sorta di risposta democratica alle “intimidazioni neofasciste” delle scorse settimane, quando una decina di rappresentanti del Veneto fronte Skinhead irruppe in una sala in cui si stava svolgendo un incontro dell’associazione “Como Senza Frontiere”, a Como. Dopo aver letto un breve testo incentrato sulla presunta “invasione” di migranti attualmente in corso in Italia, il gruppo di estremisti ha abbandonato la sala senza creare nessun problema d’ordine pubblico.

Oltre all’ex premier, al ministro Maurizio Martina e a diverse migliaia di partecipanti, alla manifestazione comasca hanno preso parte anche il presidente della Camera, Laura Boldrini, l’onorevole Emanuele Fiano e Giorgio Gori, l’alfiere del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali lombarde. Assente il sindaco della città in cui si sono svolti gli eventi, Landriscina, e quello di Cantù Arosio, tra i moltissimi presenti una delegazione lecchese guidata dal primo cittadino Virginio Brivio.

“Da anni, i movimenti neofascisti prevaricano la libertà d’espressione degli altri, compiono atti discriminatori e razzisti – dichiara al Canturino l’onorevole Fiano; - I neofascisti sono arrivati perfino a impedire l’accesso agli appartamenti di edilizia residenziale ad alcune famiglie, soltanto a causa del colore della pelle, il che è totalmente inaccettabile. In Italia abbiamo delle leggi da rispettare, perché noi consideriamo libera la libertà d’espressione, non il diritto di calpestare la libertà altrui”.

Ad una domanda più diretta, un quesito incentrato sulle proporzioni della minaccia rappresentata dai gruppi neofascisti, Fiano ha risposto: “La minaccia, per ora, è soltanto nelle idee”.

R. I. 

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