
CANTÙ – La presenza della popillia japonica, un coleottero scarabeide in grado di arrecare gravi danni ai prodotti vegetali, è stata riscontrata anche in provincia di Como, nel comune di Mozzate, l’unico paese comasco etichettato da Regione Lombardia come "zona focolaio". Tra i Comuni comaschi rientranti nella cosiddetta "zona cuscinetto" – ossia i territori compresi in un raggio di 10 km dalla zona infestata – sono stati inseriti anche diversi paesi del canturino, tra i quali Cermenate, Vertemate con Minoprio e Carimate, alle porte di Cantù.
Fino al 2014, l’anno in cui venne trovato per la prima volta in Lombardia, la popillia japonica era stata notata soltanto nelle isole Azzorre, in Portogallo, l’unica nazione europea in cui era stata riscontrata la presenza del coleottero giapponese. La popillia può provocare gravi danni alle viti, alla soia e agli alberi da frutto, in particolare al pesco e al melo, e il suo contenimento può essere operato attraverso il servizio fitosanitario regionale, con apposite operazioni di monitoraggio, controllo e cattura.
"Le specie straniere che si diffondono nei nostri territori non hanno antagonisti naturali che invece trovano nei loro paesi d'origine – afferma Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia.- Di fronte a questo fenomeno diventano quindi strategiche la prevenzione e la tempestiva comunicazione ai servizi fitosanitari regionali. L'invito agli agricoltori e ai consumatori è duplice: da una parte segnalare eventuali avvistamenti, dall'altra non toccare le trappole posizionate dai tecnici Ersaf".
R. I.






