CARIMATE - Enrico Cappellini, imprenditore florovivaista di 54 anni, rimase ucciso il 7 dicembre 2016 nell’azienda di famiglia a Carimate, dopo che il fratello 52enne Giorgio, di Carugo, lo aveva involontariamente urtato con un carrello elevatore che stava guidando.
Ora la Procura di Como ha chiesto il rinvio a giudizio dell'uomo: Giorgio non si era reso conto che il fratello Enrico era ancora nell’area di movimentazione del mezzo. L'urto provocò dapprima la caduta a terra dello sfortunato, che poi rimase arrotato dal carrello. Lo stesso conducente fu il primo a soccorrere il ferito, credendolo colpito da un malore.
Per Giorgio Cappellini la magistratura lariana ipotizza il reato di omicidio colposo derivante da negligenza, imperizia e inosservanza delle normative di sicurezza sui luoghi di lavoro. e per questo ne ha chiesto il rinvio a giudizio.






