CANTÙ – Stangata sul sushi in nero: oltre 400 mila euro di multe

martedì, 6 febbraio 2018

CANTÙ - Ammende e sanzioni amministrative per oltre 400 mila euro alla "La fabbrica dei sapori" di Cantù, il ristorante giapponese conosciuto per la formula "All you can eat". Motivo? 24 dipendenti su 38, di ogni nazionalità, lavoravano in nero senza un regolare contratto.

Sabato sera il controllo svolto dall’Ispettorato del Lavoro di Como e dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato in via Milano. Tra i lavoratori non in regola anche tre minorenni. Svolgevano ogni tipo di mansione: accoglienza, sala, cucina e lavapiatti. Oltre a cinesi, pakistani, cingalesi, filippini, brasiliani, egiziani, ucraini, gambiani, anche due italiani non erano stati assunti in regola. Tutti, però, sono in possesso di regolare permesso di soggiorno, o hanno la residenza in Italia.

Immediatamente sono stati messi i sigilli al ristorante da 600 coperti ed è stata sospesa la licenza. L'amministratore unico della società è un cittadino di origine cinese residente a Rozzano, Y.X. classe 1974, denunciato in stato di libertà per violazioni alla Legge sulla sicurezza sui luoghi . Ieri si è presentato all’Ispettorato del Lavoro per regolarizzare la posizione dei 24 lavoratori, e ottenere così la revoca della sospensione, come prevede la normativa.

Il controllo ha portato inoltre a ulteriori contestazioni, connesse agli obblighi a cui deve sottostare il datore di lavoro: dalla mancata visita medica obbligatoria agli inadempimenti nei corsi di formazione professionale, dalla mancata informazione circa il piano di gestione delle emergenze alla mancanza di adeguata segnalazione delle uscite di sicurezza.

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