CANTÙ – Le polemiche sul concerto di Povia al teatro San Teodoro sembravano essersi limitate ai primi giorni di maggio, quando l’artista si esibì all’interno del teatro canturino davanti a una trentina di persone – il concerto, organizzato lo scorso 4 maggio per raccogliere fondi a favore di un’associazione di padri divorziati, sarebbe stato (secondo Povia) “boicottato da alcuni docenti canturini” – ma il dibattito è stato recentemente riattizzato dall’intervento di Filippo Di Gregorio, il segretario del Partito Democratico di Cantù, il quale – attraverso una breve nota diffusa nelle scorse ore – ha concentrato i propri strali sull’organizzazione dell’evento (definito “un’iniziativa farlocca”) e sui suoi principali propulsori, tra i quali il candidato Sindaco di Forza Nuova Franco Liva, soffermandosi in particolar modo sul “patrocinio del Comune di Cantù per un’iniziativa culturale di cui è promotore il segretario di un partito neofascista”.
Di Gregorio ha parlato anche del prezzo del concerto: “L’evento era stato propagandato come ad ingresso libero, ma l’organizzazione chiedeva invece un contributo di 5 euro per ogni studente”. E nell’organizzazione del concerto, secondo Di Gregorio, un ruolo determinante sarebbe stato ricoperto da Franco Liva, “il segretario cittadino della forza politica neofascista e neonazista Forza Nuova, organizzatore del Festival Boreal e di iniziative razziste e squadriste in città”.
“A margine dell’iniziativa organizzata dal segretario cittadino di Forza Nuova – spiega Di Gregorio - era segnalato il patrocinio del Comune di Cantù, e proprio in forza di tale patrocinio il segretario cittadino di FN ha avviato la ricerca di pubblico presso le scuole superiori cittadine. Fortunatamente, i dirigenti delle scuole di Cantù hanno declinato tale invito, anche a seguito di alcune opacità dell’iniziativa. Infatti, il cantante suddetto proclama che il concerto sarebbe stato ad ingresso gratuito, mentre la comunicazione giunta alle scuole richiedeva un contributo all’ingresso pari a 5 euro per studente. E l’esistenza del patrocinio del Comune – continua di Gregorio – ci lascia a dir poco perplessi. Ma il Comune, e segnatamente l’assessore alla Cultura, oggi candidato sindaco di lavori in corso, erano a conoscenza di tale infelice iniziativa?”.
Il segretario del Partito Democratico di Cantù si è poi rivolto direttamente all’attuale maggioranza, a Lavori in Corso, chiedendo “parole di chiarezza ai responsabili dell’amministrazione” e una presa di distanza “da tale cantante pop, che ha offeso studenti, insegnanti e dirigenti delle scuole cittadine” (Povia avrebbe infatti augurato ai docenti canturini di "finire disoccupati").
“Apporre il patrocinio del Comune a un concerto organizzato dal segretario cittadino di Forza Nuova – prosegue Di Gregorio - è di per sé un gesto sconcertante, che vanifica mesi e mesi di affermazioni degli amministratori cittadini di maggioranza, volte a ricomporre un clima di convivenza democratica dopo la rottura creata dalla concessione alla stessa FN del campo solare, per svolgervi il festival internazionale del neonazismo del terzo millennio. Che questo accada alla vigilia della campagna elettorale è addirittura una follia, che non avrebbe dovuto essere compiuta verso nessuno dei candidati sindaco. Men che meno verso un candidato che rappresenta quanto di più distante ci sia dalla democrazia e dalla tolleranza. Eppure – conclude il segretario - l’insistenza con cui l’amministrazione civica persiste nel mantenere rapporti ambigui verso tale dipendente comunale, già pregiudicato e condannato in via definitiva per falso in atto pubblico, ora candidato Sindaco per il Comune di Cantù, è inquietante e nessuna smentita potrà far velo di tale ambiguità, che pesa come un macigno sulla coalizione civica che governa la città”.






