CANTÙ – La “vera” storia di Ercole e di Ercolano in dialetto napoletano: Giuseppe Cataldo torna a calcare la scena canturina con la lettura di alcuni brani tratti dal suo libro “E ffatiche ‘e Ercole e ‘a nasceta ‘e Ercolano” al circolo Arci di Cantù domenica 25 febbraio alle 15,30.
La musicalità della lingua napoletana, capace di abbracciare il peso del dramma e la leggerezza dell’irriverenza, incontra un mito senza tempo, l’eroe, la leggenda: il collante è Cataldo, attore napoletano poliedrico capace di accompagnare gli spettatori in un universo sconosciuto, come la tradizione del buon teatro impone, miscelando ilarità e malinconiche suggestioni in grado di stimolare lo spettatore verso la scoperta di un risvolto inedito sulla figura di Ercole.
La rivisitazione dei grandi miti è un’operazione difficile quanto necessaria perché permette alla collettività di poter reinterpretare sé stessa attraverso coloro che, nell’immaginario dominato dalla fantasia, rappresentano gli archetipi di personalità e comportamenti sociali.
Ercole, Giove, Giunone, Atlante saranno i protagonisti di questa lettura che ci ricorderà quanto le loro vicende siano ancora didattiche, attuali, vive.
Simona Di Domenico






