CANTÙ - La movida notturna, nella percezione della maggior parte dei canturini, sembra essere considerata un fastidioso elemento di disturbo, qualcosa di sgradevole e inopportuno. Ma per alcuni, come i gestori del Bar Carnaby di piazza Garibaldi, la movida rappresenta una condizione essenziale per la propria sopravvivenza, per la continuazione della propria attività. “Senza movida saremmo costretti a chiudere – confessa senza giri di parole una delle titolari del bar; - il fulcro della vita notturna canturina sembra essersi spostato verso Villa Calvi, verso Cucciago. In piazza Garibaldi stiamo vivendo una condizione di estrema difficoltà, di questo passo ci faranno morire”.
Un’opinione condivisa anche dai titolari del bar situato in prossimità delle Gallerie Garibaldi. I gestori hanno riaffermato la propria contrarietà ad un eventuale impiego delle pattuglie di vigili per tenere sotto controllo la piazza, e sembrerebbero propendere per un altro genere di servizio: “Non ho nessuna intenzione di pagare le pattuglie di vigili – afferma la titolare; - per quel che mi riguarda, sarei più favorevole alla presenza di un’ambulanza in piazza, pronta in caso di necessità”.
Di tutto ciò – insieme alle questioni legate alla sporcizia lasciata per strada e al presunto disturbo arrecato dalla movida alle attività commerciali situate in centro – si discuterà nei prossimi giorni, in occasione dell’incontro promosso da Confcommercio Como con alcuni titolari dei bar canturini.






