CANTÙ – Qualche sera fa, all’interno di uno dei bar più frequentati della frazione di Fecchio, è andato in scena un confronto – definito “un incontro informale” – tra alcuni dei cinque candidati sindaci per le prossime elezioni amministrative di Cantù: le discussioni si sono concentrate prevalentemente sul bilancio e sui conti del comune, e al confronto hanno preso parte il candidato di centrodestra, Edgardo Arosio, il vicesindaco uscente Francesco Pavesi - che correrà per la carica di Sindaco con Lavori in Corso – e Antonio Pagani, che ha partecipato alla serata sostituendo il candidato sindaco del centrosinistra Alberto Novati.
Le discussioni sono state moderate dall’ex consigliere comunale Carlo Rodi, e dopo una breve introduzione incentrata sul tema del rapporto tra politica e amministrazione – Pavesi e Arosio hanno affermato che il ruolo della politica, essenzialmente, consiste nel “dare un indirizzo all’ente” – si è passati al tema forte della serata, ossia il bilancio e i conti del comune.
“In questi ultimi anni – afferma Francesco Pavesi – abbiamo approvato dei bilanci che hanno ridotto l’indebitamento del comune di 12 milioni di euro, e abbiamo deciso di non usare gli oneri di urbanizzazione sulle spese correnti”. Edgardo Arosio ha definito il bilancio del comune “sano”, mentre Antonio Pagani si è soffermato sul tema delle rinegoziazioni: “In soli quattro anni, la spesa pro-capite di ogni cittadino per le tasse comunali è passata dagli 883 euro del 2011 ai 911 del 2015. La situazione è certamente pesante in tutti i comuni, ma a Cantù è divenuta ancora più problematica a causa delle rinegoziazioni: alcuni mutui sono stati portati a scadere addirittura tra 20 anni, una soluzione che si concretizzerà in enormi sacrifici per coloro che verranno dopo di noi. A causa delle rinegoziazioni – conclude Pagani – i grossi mutui inizieranno a diminuire soltanto a partire dal 2022, e nei prossimi anni ci troveremo ad affrontare grandi difficoltà”.
Nella parte conclusiva della serata si è parlato anche dell’accessibilità e della trasparenza del bilancio: Francesco Pavesi ha ricordato l’esperimento delle assemblee pubbliche incentrate sul bilancio – “la formula è da portare avanti, magari con più pubblicità” – mentre Antonio Pagani ha proposto di realizzare delle apposite tabelle da inoltrare a tutta la cittadinanza: “Le tabelle dovranno contenere i dati relativi ai fondi ricevuti dagli enti, ai mutui e a tutte le spese della macchina comunale”. Per Edgardo Arosio, “serve maggiore partecipazione, il tema del bilancio dovrebbe essere spiegato dettagliatamente a tutti i cittadini: è un argomento cruciale”.
R. I.






