DESIO (MB) – Un derby da brividi, deciso solo negli ultimi possessi, consegna all’Acqua S.Bernardo Cantù una vittoria pesantissima sulla Openjobmetis Varese: al PalaDesio finisce 100‑96 per i biancoblù, che si prendono due punti di enorme valore nella corsa salvezza e allungano sulla zona calda della classifica.
Cantù approccia il match con grande energia, spinta da un PalaDesio praticamente esaurito, e trova subito ritmo in attacco grazie alle iniziative del proprio backcourt e alla fisicità vicino a canestro. Varese però non arretra, alza i giri in transizione e resta in scia approfittando di qualche distrazione difensiva canturina, mantenendo il punteggio alto e il match apertissimo già nei primi 20 minuti.
Nel secondo quarto le rotazioni di De Raffaele danno ossigeno ma non abbassano l’intensità: Cantù trova canestri pesanti dall’arco e prova il primo allungo, immediatamente rintuzzato dagli ospiti che colpiscono a loro volta da tre punti e vanno all’intervallo ancora pienamente in partita.sport.
Nel terzo periodo sale in cattedra Erick Green, autentico uomo‑partita del derby: il suo talento offensivo apre il campo, costringe la difesa varesina a continue correzioni e permette a Cantù di toccare anche la doppia cifra di vantaggio in più frangenti. L’Acqua S.Bernardo sembra poter scappare, sospinta anche dalle giocate di Sneed e dall’impatto totale di Fevrier, efficace sia a rimbalzo che nella creazione per i compagni. Varese però resta aggrappata al match con grande carattere, trovando triple pesanti e approfittando di qualche palla persa dei padroni di casa: il punteggio resta altissimo e l’inerzia oscilla più volte nel corso dell’ultimo quarto.
Negli ultimi minuti il derby diventa una questione di dettagli: tiri liberi, rimbalzi, scelte sui pick and roll.
Cantù sembra poter chiudere definitivamente i conti ma Varese, con un’ennesima fiammata dall’arco, rientra fino a un solo possesso di distanza. A fare la differenza è ancora una volta la lucidità dei biancoblu nei possessi decisivi: gestione del cronometro, difesa su linea di passaggio e freddezza in lunetta consegnano all’Acqua S.Bernardo il 100‑96 finale in mezzo alla bolgia del PalaDesio.
Per Cantù arrivano così il terzo successo nelle ultime quattro gare e un ulteriore, fondamentale passo avanti nella corsa per blindare la permanenza in Serie A. Sul piano individuale, Green chiude da trascinatore offensivo, risultando decisivo nei momenti chiave del secondo tempo. Molto solida anche la prova di Sneed, che abbina punti e lavoro difensivo, mentre Fevrier completa il quadro con una prestazione di grande sostanza, fatta di punti, rimbalzi e assist che tengono sempre in moto l’attacco canturino.
Oltre ai singoli, Cantù trova un contributo diffuso dalla panchina e, soprattutto, la capacità di restare dentro la partita anche quando l’inerzia sembra girare dalla parte di Varese, elemento che in una sfida così sentita pesa quasi quanto i numeri del tabellino.
RedSpo
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ACQUA S.BERNARDO CANTÙ-OPENJOBMETIS VARESE 100-96
(20-19, 26-25, 30-26, 24-26)
Acqua S.Bernardo Cantù: Chiozza 7, Moraschini 11, De Nicolao 5, Ballo 8, Bortolani 11, Molteni N.E., Sneed 17, Basile 8, Fevrier 12, Green 21, Gualdi N.E., Okeke. Allenatore: De Raffaele.
Openjobmetis Varese: Stewart 19, Alviti 10, Moore 13, Villa N.E., Assui 5, Nkamhoua 23, Iroegbu 14, Librizzi, Renfro 6, Bergamin N.E., Ladurner 2, Freeman 4. Allenatore: Kastritis.
Arbitri: Rossi, Grigioni, Attard.
Spettatori: 6.058
Nel post‑partita coach De Raffaele sottolinea soprattutto la forza mentale mostrata dalla squadra: il tecnico biancoblù evidenzia come, in una gara “pazza” e continuamente in equilibrio, Cantù sia riuscita a restare compatta nei momenti di difficoltà, trovando sempre un protagonista diverso nei possessi che contavano di più.
L’allenatore rimarca anche l’importanza del sostegno del pubblico del PalaDesio, definito un fattore determinante nel dare energia al gruppo e nel sorreggerlo quando Varese provava a rientrare. Tra i giocatori, Riccardo Moraschini mette l’accento sul valore di questi due punti in chiave salvezza e sull’atteggiamento dello spogliatoio, convinto di poter giocare alla pari con chiunque se mantiene questo livello di intensità e concentrazione.
Il derby, insomma, consegna a Cantù non solo un successo prestigioso contro la storica rivale, ma anche una dose extra di fiducia in vista del rush finale di stagione.








