ARRESTO – Lo fanno inginocchiare e puntano la pistola, poi i due spari

giovedì, 31 agosto 2017

CARUGO – L’esecutore materiale  dell’agguato di martedì notte, culminato con una sparatoria nel comune di Carugo, all’altezza di via Piave, potrebbe essere G.R., un pregiudicato italiano di 39 anni residente a Carate Brianza. L’uomo avrebbe agito con un complice – tutt’ora non identificato – e dopo aver sparato a un giovane marocchino di 25 anni sarebbe fuggito a bordo di uno scooter.

Dalle ultime ricostruzioni dei carabinieri, sembrerebbe che G.R, dopo aver notato l’africano che camminava nei dintorni di via Piave, sarebbe sceso dallo scooter e gli avrebbe intimato di inginocchiarsi, minacciandolo con una pistola. Il giovane avrebbe poi cercato di scappare, e mentre si trovava in prossimità dell’incrocio con via Diaz sarebbe stato raggiunto alla gamba con un colpo di pistola.

Dopo essersi aggirato per alcuni istanti in una delle corti di via Piave, perdendo grandi quantità di sangue, il ragazzo sarebbe stato visto salire a bordo di un’auto, una Ford Fiesta guidata da due suoi conoscenti – un uomo e una donna -, la stessa auto che negli istanti successivi lo condurrà all’ospedale di Cantù, lasciandolo al di fuori del pronto soccorso e scomparendo subito dopo.

Il marocchino – che ha precedenti per droga - sarebbe stato ferito con un proiettile calibro 7.65, con una pistola semiautomatica, ma il movente della sparatoria non è stato ancora chiarito: le indagini sono tutt’ora in corso, ma l’ipotesi che l’episodio possa essere collegato allo spaccio di droga non è stata ancora esclusa completamente.

Per il 39enne di Carate Brianza, momentaneamente sottoposto a fermo, sono stati contestati il tentato omicidio in concorso e il porto abusivo d’arma da fuoco in luogo pubblico.

R. I. 

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