PONTE LAMBRO – Gruppo I Brianzoli, un viaggio nel cuore della tradizione

mercoledì, 23 settembre 2020

PONTE LAMBRO - Immaginate di poter incontrare i vostri avi, seduti sotto un portico di campagna, quante domande fareste vero? Con quanto incanto indugereste nei loro occhi, cercando frammenti dei vostri, e chissà quanto stupore e meraviglia nell'osservare abiti, usanze e attrezzi ormai dimenticati dai tempi odierni. Eppure, seppur annaspando all'oblio, è ancora possibile assaporare le radici culturali del nostro territorio grazie al gruppo I Brianzoli, realtà artistica e folkloristica di Ponte Lambro.

"Il gruppo è nato nel 1987 - racconta Giancarlo Castagna, presidente dell'associazione - con lo scopo di mantenere vive le tradizioni della nostra terra. La nostra associazione è composta da trenta persone, dai 12 agli 84 anni, e realizza spettacoli che raccontano la vita contadina del seicento con balli e canti eseguiti con i  Firlenfeu, o Flauti di Pan, strumenti tradizionali ormai rarissimi, e costumi d'epoca".

Le musiche, gli spartiti, i canti e le coreografie non hanno documentazione ma sono stati tramandati, da maestri a maestri, sino ai giorni nostri, sino a questo gruppo che ama far riecheggiare quei passi e quelle note in tutto il mondo.

"Abbiamo avuto la possibilità di incontrare tante realtà culturali - sottolinea - e ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 1999 ci siamo esibiti davanti a Papa Giovanni Paolo II, nel 2000 abbiamo vinto il Festival mondiale del Folklore in Canada, sfidando oltre 130 gruppi, nel 2004 abbiamo conquistato la medaglia di bronzo al Festival di Dijon in Francia nella sezione balli folkloristici, nel 2011 abbiamo ricevuto un importante riconoscimento ufficiale da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e dal Comitato dei garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Infine, nel 2017 a Dubai, abbiamo rappresentato l'Italia ad una rassegna dedicata alle tradizioni e culture nel mondo".

Partire da un piccolo paesino brianzolo per portare il proprio volto nel mondo.

"Grazie ai membri più giovani - continua - a breve creeremo un sito web e un canale Youtube, per raggiungere un pubblico più vasto. È bello vedere giovani e anziani collaborare in un progetto comune".

Un progetto che prevede due prove settimanali, lunedì e venerdì sera presso Villa Guaita a Ponte Lambro, una dedicata alle musiche guidata da Daniele Fumagalli, l'altra ai canti e balli con la coreografa Laura Madini.

"Gli spettacoli - prosegue -prevedono abiti d'epoca e le signore indossano le tradizionali Raggiere in argento. Attraverso le nostre esibizioni raccontiamo la vita contadina del seicento, questi balli sono stati creati dai nostri antenati per festeggiare i grandi eventi stagionali e naturali quali il raccolto o l'arrivo della primavera, per citarne alcuni".

Particolarmente suggestivo l'uso del Firlenfeu, o Flauti di Pan.

"Si tratta di uno strumento rarissimo - spiega - frutto di una lavorazione particolare che prevede la raccolta di canne di bambù lasciate essiccare per cinque anni e poi lavorate per dar vita a questo strumento. Uno degli ultimi maestri artigiani in grado di realizzarli è Alfredo Benvenuti, membro dell'associazione".

Il gruppo si esibisce prevalentemente in Lombardia, Piemonte e Veneto e, nei mesi estivi, partecipa a festival internazionali; tra tanti  un evento è rimasto scolpito nel cuore.

"L'incontro con Papa Giovanni Paolo II è stato emozionante - confessa - a lui abbiamo donato una spiga con filamenti d'oro e chicchi ricavati da perle di fiume realizzate da un'orafo di Erba. Oggi è esposto al museo di Cracovia dedicato proprio a Karol Wojtyła".

Una girandola di appuntamenti che li ha portati domenica 20 settembre a Orsenigo per festeggiare i 25 anni di sacerdozio di Padre Gianluca Limonta, molto amato dalla comunità, regalando attimi di bellezza giunti da un passato lontano.

S.D.D.

 

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