PROTESTA – Il Drappo va in Bianco: neppure in cento in piazza Garibaldi

sabato, 18 aprile 2015

drappo bianco manifestazioneCANTÙ - Per essere un movimento di popolo fatica a conquistare le masse il Drappo Bianco, che venerdì sera ha sfilato per le vie del centro di Cantù tra l’indifferenza generale. Pochi i partecipanti al corteo, che oltre ai fedelissimi di Giuseppe Caggiano, l’artigiano di Carugo che ha fondato un anno fa il movimento, poteva contare anche su rinforzi dei Forconi e di “Non vogliamo pagare di più”: tutti insieme non sono riusciti a mettere insieme che un centinaio di partecipanti, segno che il popolo dei tartassati e della partite Iva ha preferito rimanersene a casa a guardare la tv. “Questa politica sta soffocando il Paese e il Governo è capace solo di mettere nuove tasse”, hanno scandito in coro, portando in piazza Garibaldi un bidone dove bruciare, simbolicamente, tutto quello che non va dell’Italia.

drappo bianco manifestazione 2Rispetto al passato non si sono visti politici in piazza Garibaldi. Il sindaco Claudio Bizzozero, che in passato aveva sfilato in segno di protesta con Caggiano, non si è visto e con lui gli altri primi cittadini che avevano aderito, almeno nella sua fase iniziale, alla protesta contro lo Stato che alzava la pressione fiscale e tagliava i fondi per gli enti locali. L’unico a fare capolino è stato Giorgio Masocco, che però se n’è andato a metà manifestazione.

“Canturini, abbiate il coraggio di far sentire la vostra voce, noi ci mettiamo la faccia anche per voi” ha scandito Giuseppe Caggiano, invitando i ragazzi seduti ai tavolini dei bar in piazza ad alzarsi e partecipare la protesta, ma nessuno ha seguito la sua indicazione. Andrà meglio, forse, alla prossima manifestazione di protesta, questa volta a Como.

 

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