COMO - Expo, musica, la grande arte e l'attualità tanti e variegati sono i temi che passano al vaglio di Sergio Gaddi, l'ex assessore alla Cultura
di Como. Lui che sempre è stato un grande comunicatore per eventi e mostre ha abbracciato l'era 2.0 e ha deciso di esprimere le proprie idee tramite i video. "Sono immediati, fruibili e veri. Non puoi ingannare l'ascoltatore mentre sei in video - spiega Gaddi - il futuro della comunicazione è sempre più digitale e passa per immagini e video. Per questo ho scelto un po' goliardicamente di mettermi alla prova, perché non farlo?".
La dialettica non li manca e nemmeno la cultura per affrontare tanti e variegati temi. "Spazio dalla cronaca a notizie più leggere senza dimenticarmi della cultura". Tema caro all'ex assessore sfiduciato in passato che con il pallino dell'arte e dei quadri portava a Villa Olmo 80mila visitatori in pochi mesi. "La cultura deve essere fruibile a tutti, non bisogna parlare per gli addetti ai lavori - ci tiene a sottolineare Gaddi - bisogna divulgare l'arte rendendola comprensibile a chiunque".
Di certo non poteva mancare una domanda su Como in vista di Expo. La risposta tanto semplice quanto lapidaria arriva proprio dai suoi video, "a Como Expo non è nemmeno partito. Villa Olmo poteva essere un centro attivo e attrattivo per eventi, manifestazioni, il nuovo Guggenheim invece hanno preferito lasciarla morire".
Eccetto questa breve nota polemica i video firmati Gaddi hanno ben altri toni. Mi piace esprimere le mie opinioni in assoluta libertà e il video è il mezzo migliore per raggiungere questo intento". Premiato dalle visualizzazioni, si è arrivati fino a mille "play" per un video, Gaddi ne promette di nuovi. "Non mi aspettavo questo successo, ma di certo ho intenzione di continuare".
QUI IL VIDEO REALIZZATO DA GADDI






