POLITICA – “Chiedo asilo anche io” la Lega provoca sul tema immigrazione

domenica, 12 aprile 2015

CANTÙ – Hanno risposto all'appello lanciato a livello nazionale i militanti della Lega Nord sezione Cantù aderendo a un'iniziativa dai tonifirma lega.jpg1 alquanto provocatori,"Chiedo asilo anche io". Picchetto leghista in via Matteotti sabato e domenica per invitare i cittadini a rinunciare alla cittadinanza italiana e chiedere asilo politico. "Godendo dei privilegi che lo Stato ha scelto di garantire ai profughi - spiega il segretario del Carroccio canturino, Riccardo Volonterio - biglietti degli autobus gratuiti, soggiorni pagati in hotel di lusso, insomma privilegi che stonano con la situazione di crisi che stanno vivendo i nostri cittadini italiani".

L'obiettivo è semplice: raccogliere firme blu su bianco attraverso un modulo creato ad hoc dalla Lega che il cittadino è chiamato a compilare in tutte le sue parti nome, cognome, data di nascita, domicilio e contatto. La firma prevede la rinuncia alla cittadinanza italiana e come contraltare la richiesta di asilo e di status di rifugiato.

firma lega.jpg2Una provocazione, che però per numero di adesioni e fogli compilati, già una cinquantina a metà pomeriggio, traduce in firme l'esasperazione di alcuni canturini. "Vengono ospitati negli hotel, ricevono sussidi, vengono curati e mantenuti mentre noi disoccupati, o inoccupati alla ricerca di lavoro cosa riceviamo?" sbotta un cittadino che non perde tempo impugna la penna e firma il modulo.

"Una reazione eccessiva forse, ma oggi chiedere asilo politico sembra la soluzione piùfirma lega conveniente" provoca il deputato Nicola Molteni.

L'occasione si rivela buona anche per diventare tesserati Lega. In omaggio la felpa "Cantù", la stessa regalata a Matteo Salvini durante la cena provinciale tenutasi a Novedrate.

 

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