BASKET – Cantù a Venezia per mantenere in vita il sogno playoff

domenica, 12 aprile 2015

CUCCIAGO - Altra sfida cruciale per l’Acqua Vitasnella Cantù, che questa sera (18:15) affronterà l’Umana Reyer Venezia al "Taliercio" di Mestre. Coach Carlo Recalcati e la sua Venezia sono secondi in classifica a 36 punti, appaiati con Reggio Emilia, stanno disputando una straordinaria stagione e presentano un roster particolare e atipico che li rende spesso imprevedibili e in grado di mettere in difficoltà qualunque formazione.

Credit Foto Ciamillo

I biancoblu si giocheranno un’altra carta importante per l’accesso ai playoff, contro una Reyer che all’andata vinse 77-73, con Phil Goss miglior marcatore dei suoi con 20 punti; il numero 5 oro-granata si accende come un fiammifero quando vede Cantù, e sarà sicuramente uno degli osservati speciali di Pino Sacripanti, insieme a Hrvoje Peric, forse il miglior giocatore del campionato, ala di 2 metri capace di mettere 15.4 punti di media a partita, cui aggiunge 5.9 rimbalzi e 2.2 assist. In cabina di regia Julyan Stone, playmaker che lo stesso Recalcati definisce molto atipico, che grazie ad un grande atletismo strappa ben 7.4 rimbalzi a gara, oltre a 4 assist. Il quintetto titolare dei veneziani è completato da Jeff Viggiano, una costante garanzia in questa stagione, e dall’ex Ben Ortner, ormai un veterano della Serie A.

Dalla panchina si alzano il capitano Tomas Ress, giocatore dalla immensa intelligenza cestistica, e il giovane Michele Ruzzier, playmaker classe 1993 che tiene il campo per 14 minuti di media a partita. La profondità della panchina veneziana è poi garantita da giocatori aggiunti in corso d’opera, ossia la guardia Jarrius Jackson (8.8 punti), l’ala Spencer Nelson (5.1 punti) e Ivica Radic, croato che calca il parquet 6 minuti a match. Tanti minuti (quasi 19 a partita) sono anche giocati da Deividas Dulkys, guarda lituana da 7.4 punti.

L’Umana è quindi una squadra ben coperta in tutti ruoli, anche se il punto debole potrebbe essere l’area pitturata, poiché Recalcati non ha disposizione un vero e proprio centro, il che potrebbe rappresentare una importante chiave di lettura per Sacripanti; Shermadini e Williams, più alto il primo e fisicamente devastante il secondo, potrebbero essere un fattore, Buva ha la capacità di colpire sia da vicino che da lontano, senza dimenticare (e come potremmo) Metta World Peace.

Similmente però la difesa canturina dovrà stare attenta ai continui pick and pop dei veneziani, perché Ress è un “centro” che tira con il 38.3% da tre punti, e i lunghi biancoblu possono faticare contro giocatori atipici quali sono i ragazzi di Recalcati.

L’Acqua Vitasnella ha quasi sempre mostrato difficoltà in trasferta, raccogliendo pochi punti pur giocando ottime partite, ma se si vuole continuare a sognare nei playoff è obbligatorio piazzare una vittoria esterna. E cominciare da Venezia sarebbe un bel passo avanti, oltre che una conferma della crescita del gioco di Cantù.

Davide Porro

 

 

 

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