CPT ADDIO – Cantù abbandona il Consorzio Pubblici Trasporti

venerdì, 10 aprile 2015

CANTÙ - Un po’ per far quadrare i conti e un po’ per motivi politici, fatto sta che Cantù è prossima ad alienare la propria quota di partecipazione all’interno del Consorzio Pubblico Trasporti (in cui detiene il 15,5% per un controvalore di 700mila euro). Una decisione che rischia di mandare ko la società nata per promuovere il trasporto locale e finita per controllare la funicolare che collega Como e Brunate, già da anni affidata ai milanesi di Atm.

Un bene di non trascurabile importanza non solo per la funzione pubblica che riveste, ma anche perché è praticamente l’unica voce in attivo all’interno del bilancio della società che ha un presidente a capo di un collegio composto da altri due membri e solo un dipendente.

Un’anomalia contro la quale il primo cittadino, Claudio Bizzozero si era scagliato senza riserve, arrivando a definire la società in cui figurano tutti i Comuni della provincia come un vero e proprio “carrozzone”. Adesso che il Governo Renzi ha varato una serie di norme per rottamare le società pubbliche ritenute inutili o troppo costose la fine per Cpt potrebbe essere davvero vicina.

C. B.

 

 

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