MECI – La 32^ edizione punta al recupero del patrimonio immobiliare

mercoledì, 8 aprile 2015

ERBA - La trentaduesima edizione del Meci per voce dello stesso presidente di Lariofiere, Giovanni Ciceri, si preannuncia come una sfida alla crisi. "Il mattone come sempre è uno specchio della ricchezza delle famiglie italiane, ma non possiamo negare che in questo settore ad oggi esiste la crisi e con essa il timore delle famiglie a spendere- introduce Ciceri - mi sono quindi trovato quest'anno a chiedermi se dare avvio o meno alla Mostra Edilizia Civile Industriale, se dopo 31 edizioni avesse ancora senso inaugurare una tale manifestazione e la risposta è stata positiva. Il mondo dell'edilizia da sempre da un importante impulso alla nostra economia".

Si apre quindi alle 10 di sabato 11 aprile la 32^ edizione del Meci che fino a lunedì 13 aprile animerà il centro Lariofiere, in via Resegone, puntando l'attenzione sulla meciriqualificazione edilizia ed energetica del patrimonio già esistente. "Un settore che può essere la chiave di volta per il mondo dell'edilizia- prosegue Davide Maspero, coordinatore del gruppo lavoro - come ogni arco ha una propria chiave di volta, una pietra su cui scarica e il peso e che gli permette di stare in equilibrio, così ogni ambito lavorativo ha un proprio perno che in grado di garantire la stabilità anche in caso di scosse o terremoti".

Da questa riflessione parte la lunga digressione di Maspero che dati alla mano mostra il volto della crisi nel settore dell'edilizia, declinandolo sul territorio comasco e lecchese. "Da quando è iniziata la crisi è crollato il numero di lavoratori, la massa salariale e il numero di ore lavorate ma al contempo sono aumentate le pressioni fiscali sulla casa, che ci permettono di ottenere il 6^ posto in Europa per pressione fiscale su immobili in rapporto al Pil - prosegue Maspero - il mondo dell'edilizia sta pagando a caro prezzo questa crisi, con 480mila posti di lavoro persi da inizio 2008 e un calo drastico delle imprese. Per uscire da questa situazione stagnante occorre un cambiamento e forse la svolta sarà data proprio dal recupero edilizio ed energetico del patrimonio, basti pensare che circa il 60% delle abitazioni hanno più di 40 anni, grazie anche agli incentivi fiscali che stanno smuovendo questo mercato. Probabilmente a seguito della crisi dobbiamo preparaci a un tipo di domanda differente, più qualificata e attenta alla qualità dell'abitazione ma anche al confort. Con questo spirito vogliamo dare avvio alla 32^ edizione del Meci che avrà come filo conduttore la riqualificazione del patrimonio già esistente".

Guarda a spazi abitativi più efficienti e sostenibili la manifestazione dedicata all'edilizia che non si dimentica dei giovani. Tradizione ormai consolidata è la presenza del Politecnico di Milano, nella veste della preside Giuliana Iannaccone, a cui quest'anno si affianca l'università Insubria, promuovendo una serie di iniziative dentro e fuori le aule universitarie volte alla conoscenza in pratica del mondo dell'edilizia.

"Da circa 7/8 anni parliamo di crisi anche se oggi qualcosa sembra smuoversi - prosegue Paolo Valassi- ci sono segnali di ripresa nei mutui ipotecari e nella compravendita di abitazioni, sperando che a questo si unisca un Jobs Act che aumenti i posti di lavoro. Il cuore delle nostre imprese è costituito da uomini, muratori, ingegneri, architetti che conoscono il mestiere e guidano le macchine, i mezzi per portare a compimento l'opera. I segnali positivi dal settore del recupero patrimoniale ci fanno guardare con ottimismo, seppur cauto, al futuro auspicando una ripresa perché come ha detto all'inizio Ciceri il mattone tira l'economia". Non risparmia qualche steccata alla burocrazia statale, Valassi che la definisce troppo lenta, troppo lunga e ostacolante ai lavori per poi puntare lo sguardo sugli eventi che animeranno la fiera. "Saranno numerosi e variegati e vedranno il coinvolgimento di 140 espositori oltre ai già citati istituti universitari".

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)