CANTÙ - La crisi si fa sentire e lo sport si adegua come può. Così è stata presentata questa mattina nella sala stampa della Mapooro Arena, una nuova collaborazione tra Pallacanestro Cantù e Triboom, innovativa piattaforma digitale creata appositamente per il crowdfunding sportivo. Il fondatore di Triboom, Alfonso Stefanelli, e l’amministratore delegato della Pallacanestro Cantù, Luca Orthmann, lavorano insieme a questo progetto da oltre un anno, e finalmente hanno potuto presentare ai tifosi il risultato. Si tratta di una novità assoluta in Italia, poiché Stefanelli e Orthmann hanno fortemente voluto, e creato, questa iniziativa basandosi sull’esistenza di Tutti Insieme Cantù, società che ha visto la luce due anni fa e che da ottobre 2014 si impegna a raccogliere fondi per il club, con eventi di svariato tipo.
“Triboom nasce come collegamento tra il crowdfunding e le società sportive – spiega Stefanelli – basandosi sulla scintilla della partecipazione del tifoso. Chiunque può contribuire, e in base al contributo avrà dei rewards, ossia delle ricompense da parte della società”.
L’idea è quindi quella di premiare il contributo economico dato alla squadra ma anche l’interazione all’interno della piattaforma, poiché le comunità online sono sempre più importanti. Su Triboom si possono infatti caricare vari contenuti (post, foto, video) che possono essere “votati” facendo così guadagnare punti all’utente, che salirà di livello all’interno della community e si verranno a creare relazioni virtuali tra i tifosi.
“La relazione per noi è essenziale – continua Stefanelli – all’interno ma anche all’esterno della piattaforma, poiché agli utenti viene riconosciuta la loro partecipazione anche in base ai punti guadagnati. Qualsiasi cosa l’utente faccia, il suo status cresce e viene dato effettivo valore e riconoscimento a ciò che i tifosi fanno in Triboom”.
L’impegno di Stefanelli (appassionato di pallacanestro) è sottolineato dal fatto che Cantù rappresenta per lui una realtà straordinaria da cui partire, sia per la storia che tutti ben conosciamo, sia per la presenza di Tic per il quale Triboom sarà uno strumento intermediario agevolando i rapporti tra i tifosi e Tutti Insieme Cantù.
Presenti al Pianella anche Andrea Mauri, presidente di Tic e Matteo Radice, consigliere della società di azionariato popolare; il lavoro d’ora in avanti sarà sicuramente più semplice, e le sinergie con Triboom potranno essere sfruttate sin da subito, grazie alla Basket Wood Week.
“Triboom può essere una cassa di risonanza per tutte le nostre iniziative, partendo dalla realizzazione delle maglie-repliche di Metta World Peace, fatte ad hoc per il salone del mobile di Milano” spiega Radice.
Il concetto è quindi semplice ed intuitivo, sfruttare le potenzialità del digitale per il crowdfunding sportivo, mettendo al centro l’importanza del tifoso e riconoscendogli ogni sua iniziativa, proposta e donazione, con dei premi concreti che strada facendo la società metterà sul piatto dei rewards, ossia delle ricompense. L’obiettivo è quello di allargare il più possibile la comunità virtuale come indica anche il nome, Triboom, ossia l’esplosione di una tribù. Nell’idea di Stefanelli, boom è anche la bomba da tre punti; i tifosi sperano ne vengano segnate parecchie.
D. P.






