IL CANTURINO – Zelig, le Iene e Panariello. La comicità di Alessio Parenti

mercoledì, 8 aprile 2015

CANTÙ - Che ridere fosse una cosa seria Alessio Parenti lo aveva intuito sin dalle prime battute quando giovanissimo girava tra i corridoi del reparto pediatria del alessio parentiValduce indossando naso rosso e bombetta nera per strappare un sorriso ai bambini. "O almeno ci provavo" sorride Alessio mentre racconta i suoi primi passi nel mondo della comicità. Classe 1984, nato a Cantù il giorno di Natale, Alessio coltiva fin tra i banchi di scuola del liceo artistico Luini la sua passione per la risata ma i reparti della pediatria sono troppo stretti per chi vuole regalare un sorriso e qualche momento di allegria a più persone possibili.

Gli inizi

alessio parenti.jpg2"Ridere fa bene alla salute" è il motto del giovane canturino che armato di buona volontà e ovviamente dell'immancabile sorriso trentadue denti arriva il 4 giugno del 2003 nel noto locale di viale Monza, lo Zelig, per il suo primo provino. "Ero emozionato - ricorda Alessio - d'altronde Zelig è il locale per antonomasia dove si coltiva la risata". Il provino si conclude nel migliore dei modi, il neo-comico entra nella schiera degli artigiani della risata targata Zelig e debutta sul palco qualche mese dopo, a settembre del 2003.

"Per far ridere però ci vuole impegno e costanza, almeno 4 anni di gavetta". E Alessio la sua gavetta la fatta in viale Monza: studente la mattina, istruttore di nuoto il pomeriggio e comico la sera. "Sacrifici, notti in bianco e qualche capodanno saltato perché al lavoro. Tutti sacrifici poi ricompensati dal pubblico, sul palco o dietro le quinte non solo di Zelig".

La carriera tra Iene, Panariello e Radio Deejay

Tra la felicità ponderata dei genitori, Alessio lavora per tre edizioni al format "Buona la prima", autore per Ale e Franz. Indossa la doppia veste di autore e comico per il Saturday Night Live, firma per lo show comico Central Station e infine approda alle Iene. "Esperienza formanti che mi hanno permesso una crescita sia dal punto di vista della scrittura che dal punto di vista dell'improvvisazione". Sfide sempre nuove per il giovane comico che da Cantù ha girato i vari teatri e studi italiani, collabora per lo spettacolo "Panariello non esiste" e come attore per la sitcom targata Deejay "Via Massena 2". "Confrontarsi con realtà e persone differenti ti permette di allenare il tuo umorismo, aspetto fondamentale del comico, la tua ironia e la capacità di improvvisazione - prosegue Alessio - per questo mi è sempre piaciuto cambiare e sperimentare".

Il debutto a Zelig

Guardando all'indietro forse si potrebbero unire tutte le esperienze che come paletti hanno tracciato la strada ad Alessio fino a portarlo a Zelig. Il suo debutto in primaalessio parenti.jpg1 serata sullo schermo tv è stato a inizio 2014, precisamente il 6 gennaio. "Una data che difficilmente scordo e nel caso l'ho appuntata sull'agenda del telefono - scherza Alessio mentre ricorda l'intensità del momento - è stato davvero un bell'episodio, una conquista". Non di certo la coronazione dei suoi sogni, Alessio infatti coltiva la sua passione per la risata dandole ogni giorno una veste differente. "Mi piacerebbe girare un film" confessa il giovane comico che tra un impegno e l'altro ha messo in piedi uno spettacolo tutto suo.

La passione per la risata declinata sul palco del teatro San Teodoro

alessio parenti.jpg3"Dopo aver girato tanto ho voluto tornare a Cantù, la città dove sono nato per vedere che cosa offriva e - ammette lo stesso Alessio - a livello di comicità forse non dava grande scelta". Nasce da questo spunto e grazie alla collaborazione con il teatro comunale di via Corbetta il Cabarettificio, ovvero un laboratorio della risata a due passi dal cuore di Cantù. "Qui esiste ancora un pubblico molto critico, il semplice impianto a gag o a sketch non è sufficiente per accontentare lo spettatore - spiega Alessio - e questo permette di farti le ossa o di mettere alla prova le proprie capacità".

Parenti però ha scelto ancora una volta di mettersi alla prova, sul palco del teatro San Teodoro, portando uno spettacolo nuovo scritto a più mani con Raffaele D'Ambrosio, Herbert Cioffi e Rubes Piccinelli: "Volevamo fare le rock star". "Sabato saliremo sul palco con un show tutto nostro e con un unico obiettivo: far ridere le persone".

Silvia Rigamonti

 

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