CANTÙ - Nemmeno il Fronte per la liberazione dai nanetti da giardino, che realmente esiste e non lascia dormire sonni tranquilli ai proprietari delle villette a schiera, si era mai spinto fino al punto di rapire il simbolo per antonomasia del movimento, i Sette Nani e la loro amica Biancaneve.
Nell'asilo di Cantù Asnago dove spesso a favore dei bambini la realtà si fonde alla fantasia è possibile anche questo che in una notte fonda e scura, per rimanere in tema il primo di aprile, si consumasse il rapimento delle sette statuette di terra cotta, corredate da Biancaneve e due galletti. "Pensavamo fosse un pesce d'aprile all'inizio, uno scherzo - spiega Cristina Moscatelli, presidente dell'Istituto - invece si è rivelato un furto per di più poco carino perché a danno dei bambini".
Approfittando della mancanza di controlli e sorveglianza i ladri sono penetrati nel giardino dell'asilo, scavalcando la rete per portare a segno il colpo forse commissionato dall'organizzazione che si muove tra gli incubi dei proprietari di villette? "Scherzi a parte questo furto ci lascia l'amaro in bocca non tanto per il valore economico delle statuette ma per quello affettivo. Da vent'anni Biancaneve e i suoi fedeli compagni ci facevano compagnia nel prato dell'asilo rallegrando le nostre giornate" spiega la preside Moscatelli.
Probabilmente gli autori del furto, a dispetto delle indagini non ancora trovati, sono più d'uno visto l'ingombro e il peso dei nostri amici alti 40 cm e plasmati nella terra cotta. "Il furto è sempre un episodio spiacevole in questo caso ancor di più perché si è rubato in una scuola d'infanzia". Nessun tentativo di infrazione, le porte d'accesso dell'istituto sono rimaste inviolate, l'obiettivo erano i nanetti e galletti. "Trovato il bottino in giardino i ladri sono poi scappati -conclude la preside- spero però nel buon cuore dei ladri affinché restituiscano la merce rubata".







