CANTÙ - Tempo qualche settimana e andare a far funghi in Svizzera rischierà di costare di più di un weekend a Saint Moritz. Si rassegnino i fungiatt abituati ad avventurarsi in Canton Ticino, tra un po’ infatti il loro hobby esercitato oltre confine rischia di costare non meno di 100 euro la settimana, in virtù di una legge che la raccolta a pagamento attraverso un tesserino.
L’iniziativa è del Dipartimento del Territorio, ma più che proteggere i funghi ci si vuole proteggere dall’assalto degli italiani, che finora potevano raccogliere gratis ovuli e porcini a patto di farlo dalle 7 del mattino alle 8 di sera e di non attraversare il confine con più di tre chili di funghi freschi. “Vogliamo tutelarci dai disagi causati dal traffico indotto e dai parcheggi selvaggi – spiega Claudio Zali, direttore dell’agenzia elvetica –. Occorre arginare l'eccessivo afflusso di cercatori di funghi da fuori Cantone e per proteggere il fragile equilibrio dei nostri boschi”.
Così per andare a far funghi oltre Chiasso i lombardi dovranno munirsi di un tesserino che avrà la validità di una settimana, al modico prezzo di 100 euro. Non basta, siccome il permesso è comunale, si rischia una multa salatissima se, magari inavvertitamente, raccogliendo i funghi si sconfina nel territorio di un altro paese. Forse è meglio non rischiare e rimanere in Italia.






