CANTÙ - Ci siamo, Metta World Peace debutta al Pianella, di fronte a quello che sarà un tifo infuocato per far capire al giocatore americano, e a tutta la squadra, che d’ora in avanti è vietato sbagliare.
L’Acqua Vitasnella Cantù sfiderà nell’anticipo di sabato sera (alle 20.30) l’Upea Capo d’Orlando, allenata da Giulio Griccioli, ed entrambe sono alla caccia di due punti importanti. Capo d’Orlando è infatti in striscia negativa da tre partite, è distante sette punti da Caserta (ultima in classifica) e per quanto si trovi in una situazione tranquilla la retrocessione è uno spettro da cancellare il prima possibile. D’altro canto i due punti sono indispensabili per i biancoblu di Pino Sacripanti, per sperare di accendere ai playoff, quasi sfumati dopo la clamorosa sconfitta subita a Pistoia. Cantù deve vincere, ha qualche giorno di riposo in meno avendo giocato lunedì sera, ma in ogni caso il tempo per ricaricare le batterie c’è stato.
All’andata l’Acqua Vitasnella tornò dalla Sicilia sconfitta 79-71, e l’Upea che si presenterà alla Mapooro Arena sarà ben diversa nei suoi elementi, avendo sostituito Austin Freeman e Bradford Burgess con Folarin Campbell e Tyrus McGee, oltre ad aver aggiunto Sedin Karavdic. Il quintetto di partenza è guidato da Sek Henry, playmaker da 13.6 punti di media (il migliore dei suoi) cui aggiunge 3.2 assist. I “nuovi” arrivati Campbell e McGee affiancano sul parquet Dominique Archie, ala americana che ha vissuto l’esperienza della promozione in Serie A con Capo d’Orlando, e ora aiuta la causa siciliana con 13.3 punti, 6.4 rimbalzi e 4.2 falli subiti, essendo così insieme a Sek Henry la bocca di fuoco più pericolosa di coach Griccioli. Canestri e presenza nel pitturato sono assicurati anche dal centro Dario Hunt, oltre 10 punti cui aggiunge ben 8.7 rimbalzi a partita.
I problemi di Capo d’Orlando si individuano in panchina, poiché le assenze dell’ex Gianluca Basile (non dovrebbe essere nemmeno presente al Pianella) e di Marco Soragna riducono notevolmente le rotazioni, con Pecile e Karavdic impiegati pochi minuti, mentre più sostanza è in grado di darla Sandro Nicevic, 17 minuti e 8.4 punti di media.
Sacripanti in conferenza stampa ha speso parole di elogio per Capo d’Orlando e Griccioli, temendo il quintetto americano e le differenti soluzioni offensive di Campbell, oltre che una generale energia e fisicità. Ma il dato di fatto resta, l’Upea si presenta a ranghi ridotti, è più debole dell’Acqua Vitasnella che invece sarà al completo, oltre che con un Metta World Peace che sicuramente sarà più mobile e a suo agio con i compagni.
L’obiettivo playoff è stato definito ed ammesso, non agguantarli sarebbe un fallimento, anche se il popolo canturino si è risvegliato grazie a Metta World Peace. Quindi forza Cantù, con il #37 tutto è possibile, sperando che per queste ultime gare i cervelli non vengano staccati.
Davide Porro






