PARENTI SERPENTI – Minaccia il cugino con una pistola a salve: nei guai in tre

giovedì, 2 aprile 2015

BRENNA - Cugini serpenti a Breccia, dove mercoledì è dovuta intervenire una pattuglia della polizia per soccorrere un uomo di 65 anni che era stato minacciato a morte dal cugino al quale aveva comunicato poco prima di non poter più offrire ospitalità. L'uomo, di 53 anni, per tutta risposta si era rivolto contro il parente che è proprietario di un ristorante nel quartiere alle porte di Como, picchiandolo e minacciandolo con una pistola.

Testimone dell'aggressione un manovale tunisino, impiegato nel ristorante, il quale sentito dagli agenti ha confermato la versione del datore di lavoro. Incredibilmente nei guai sono finiti in tre: il cugino violente denunciato per esercizio arbitrario delle proprie ragioni (dopo che è stato appurato che la pistola utilizzata era a salve), il testimone tunisino che gli agenti hanno scoperto non solo essere privo di permesso di soggiorno, ma addirittura già colpito in passato da ordine di espulsione dall'Italia, e il cugino ospitale che era anche l'aggredito, nei guai per aver fornito un lavoro all'immigrato senza permessi.

 

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