CANTÙ - Giorni tesi in piazza Parini tra il sindaco, Claudio Bizzozero, e i dipendenti comunali, da tempo in agitazione per il rinnovo del contratto decentrato che sarebbe dovuto essere firmato un mese fa e invece è ancora in alto mare. Così in Comune non vengono assegnate indennità, in attesa di raggiungere un accordo con la Giunta che propone un contratto in cui la decisione se distribuire o meno i premi spetta in ultima istanza al sindaco. In questo clima di tensione non ha di sicuro giovato la “bravata” del dipendente sorpreso nei giorni scorsi dallo stesso sindaco mentre era in posta a pagare una bolletta privata, anziché essere al lavoro in Comune, per di più con l’auto di servizio parcheggiata in divieto di sosta.
Un comportamento stigmatizzato da Bizzozero che ha chiesto provvedimenti disciplinari severissimi, andando ai ferri corti con i sindacati. “I rappresentanti sindacali vivono fuori dal mondo, dentro una realtà solo loro, fatta di assoluto ed intollerabile privilegio, parassitismo e favoritismo - aveva messo le mani avanti il sindaco - nel mondo reale la sicurezza del lavoro non esiste più da un sacco di tempo e il lavoro te lo devi cercare rimboccandoti le maniche e sudando sette camicie. Nel pubblico impiego invece tutto è ipergarantito: un regno a parte fatto di privilegio e parassitismo. una vergogna intollerabile. Non faccio il sindaco per scaldare la sedia. Faccio il sindaco perché voglio cambiare le cose. Fra i nostri dipendenti comunali ci sono molte brave e meritevoli persone, ma ci sono anche dei fannulloni".
"Io penso - prosegue - che i dipendenti seri e meritevoli vadano premiati, mentre i fannulloni vadano colpiti duramente anche perché i fannulloni danneggiano innanzitutto i dipendenti onesti. Il caso emerso in questi giorni di un dipendente comunale da me sorpreso a pagare una propria bolletta personale in orario d'ufficio presso uno sportello postale raggiunto utilizzando un mezzo di proprietà comunale, fra l'altro parcheggiato in divieto di sosta, a me pare davvero un caso da manuale ed assolutamente emblematico. Che questo accada poi in un momento di particolare tensione fra l'amministrazione comunale e le rappresentanze sindacali, in ragione delle contrattazioni in corso per il rinnovo del contratto decentrato a me pare davvero sintomatico di un diffuso sentimento di assoluta impunità”.
Mercoledì pomeriggio in piazza Parini i dipendenti del Comune si sono riuniti in assemblea, per ora si è deciso di attendere la fine del provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente sorpreso a pagare le bollette di casa invece di stare al lavoro. L’impiegato rischia la sospensione dal servizio da 11 giorni fino a sei mesi, anche se il rischio è che a rendere ancor più difficile la sua situazione siano le tensioni, ancora irrisolte, tra l’amministrazione e i dipendenti.
C.B.






