MILANO - Si è presentato da par suo, all'insegna dell'amato e immancabile panda che è già un elemento forte del suo passaggio (auguriamoci festoso anche sotto canestro) in Italia.
La maglia naturalmente è la n. 37, il nome è quello appunto di THE PANDA'S FRIEND.
“Cosa posso dire a Giorgio Armani, patron di Milano? Se mi vuole regalare qualche camicia sono ben disponibile….”. E’ un Metta World Peace decisamente brillante quello che si presenta all’incontro con i giornalisti nella sede della Ferrarelle a Milano.
Dopo essere sbarcato dagli Stati Uniti al mattino – accolto dai tifosi di Cantù in festa – e dopo aver sostenuto le visite mediche di rito, l’asso della Nba ha affrontato la sua prima conferenza stampa italiana.
Nell’occasione è stata mostra la maglia 37 con il nome “The Panda’s Firend” con cui potrebbe esordire lunedì prossimo a Pistoia.
Il cestita ha dichiarato di essere pronto a scendere in campo di aver scelto il nostro Paese e Cantù: “Perché è uno dei campionati più competitivi di tutto il Mondo. Il più importante è l’Nba, poi ci sono Italia e Spagna. E da tempo volevo mettermi alla prova in Europa”.
Parole chiare a chi lo vede come una vecchia gloria in cerca di un ultimo ingaggio: “Non sono un pensionato. Ho forti motivazioni. Di solito tutti scelgono la squadra migliore quando cercano un contratto. Io no: ne ho scelta una buona perché voglio aiutarla a battere la migliore”. Un chiaro segnale a Milano, che presto Metta World Peace incontrerà nel derby.
Seguono aggiornamenti.

Fotoservizio del nostro inviato Marco Bizzotto









