E' stato un consiglio lucido e sereno. Ci si è detti che la Pro Cantù continuerà a svolgere il proprio servizio civico e di volontariato stante la mancanza di riconoscimento sia intellettuale che finanziario da parte dell'amministrazione. E nostro dovere difendere la storia e futuro dell'ente da chi, senza motivazione, abbaia alla luna. La Pro Cantù esiste da 110 anni e continuerà ad esistere mentre i sindaci passano.
Si è deciso, stante le richieste del sindaco, di provvedere il prima possibile al saldo delle utenze arretrate. Una prima bolletta è già stata pagata. Per quel che riguarda lo statuto, a prescindere che nel 2002 ci si è rivolti ad un professionista (Dott. Bizzozero) per adeguarci alla normativa, sarà dato in visione al Presidente Nazionale delle UNPLI per capire se è conforme o se necessita di modifiche. Rimaniamo spiacevolmente sorpresi che sia il sindaco e sia nessun altro amministratore abbia mai voluto richiedere un confronto diretto con il Presidente Pasquale Di Stefano preferendo comunicare con le modalità che conosciamo.
Fa piacere vedere la vicinanza e stima da parte delle forze politiche, rappresentanza dei cittadini. La coscienza non può che essere serena, la cittadinanza ci sostiene, andiamo avanti
Paolo Sala per Pro Cantù






