ISIS – Molteni: “Terroristi in casa nostra, Alfano si svegli”

mercoledì, 25 marzo 2015

MOLTENI NROMA - “C’è anche un tunisino residente nel comasco tra i reclutati dall’Isis: è la conferma che la provincia di Como è a rischio e che le moschee – contro le quali da sempre puntiamo il dito – sono calamite per i terroristi islamici. Ora pugno di ferro contro le infiltrazioni estremiste: stop a immigrati e tolleranza zero nelle moschee”.

Il deputato leghista canturino Nicola Molteni, visti i dettagli dell’indagine “Balkan Connection” contro la cellula terroristica in Italia, ha presentato una nuova interrogazione al ministro Alfano per “far luce sul rischio terrorismo che corre il nostro territorio”. “Nei mesi scorsi la relazione sui foreign fighters – ricorda Molteni – aveva già messo in luce il coinvolgimento di due combattenti estremisti provenienti da Como e Cantù”.

Sul tema l’8 gennaio scorso  Molteni aveva già presentato un’interrogazione al titolare del Viminale. Alla luce degli sviluppi dell’indagine il parlamentare del Carroccio sollecita quindi “una decisa stretta sull’antiterrorismo” nel giorno dell’avvio della discussione a Montecitorio: “Sono necessari controlli ferrei nelle moschee, una moratoria ai nuovi luoghi di culto islamici, blocco navale ai confini libici, stop all’immigrazione clandestina, risorse alle forze di  polizia. Per rendere il decreto realmente efficace Alfano deve accogliere le nostre proposte”.

“Le notizie riportano con allarmante frequenza la presenza di immigrati del nostro territorio tra i terroristi islamici, in contatto con il Califfato di Abu Bakri Al Baghdadi. Alfano ha sottovalutato il rischio, lasciando crescere il cancro estremista all’interno dei nostri Comuni. Ora è dovere delle istituzioni fare tutto il possibile per bloccare sul nascere, con ogni mezzo, il dilagare del rischio islamico”.

 

 

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