PRO CANTU’ – In vetrina (letteralmente) lo sfratto dal Comune

martedì, 24 marzo 2015

pro cantù motivazione sfrattoCANTÙ – Hanno scelto di mettere in vetrina le lettere protocollate dal Comune i membri della Pro Cantù, alternando alle immagini della mostra ora in corso in sede le foto del documento di sfratto e della motivazione che ha portato la giunta Bizzozero a prendere un tale provvedimento.

Ormai definitivamente chiusa la possibilità di dialogo con il primo cittadino, l'associazione benemerita ha scelto a suo modo di rispondere alle pesanti accuse mosse dal sindaco, preferendo alle urla sui giornali toni più pacati.

"Ritenuto che le attività che attualmente svolge la Pro Cantù non rivestono quel rilevante interesse pubblico che in passato aveva determinato l'Amministrazione comunale a concedere in uso gratuito i locali... si informa che è intenzione di questa Amministrazione rientrare quanto prima nel pieno possesso dei suoi immobili". Questa la motivazione, unita agli insoluti dell'associazione, che ha portato Bizzozero a firmare l'avvio di procedimento di sfratto.

A poco valgono la Giubiana, i Remigini, il Carnevale dei bambini, Conosci Cantù, Festa Insieme ai Concettini o i numerosi altri eventi organizzati durante questi tre anni: Bizzozero procede sicuro chiedendo le dimissioni del consiglio direttivo, il ritiro dello stemma comunale e l'uscita dalle sedi concesse.

Due distinte lettere che la Pro Cantù ha scelto di mettere in vetrina per far sapere al pubblico che, in caso di cattiva risoluzione della querelle, via Matteotti perderà un'associazione benemerita con 110 anni di vita.

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