CANTÙ – Si apre l'era del terzo palazzetto dello sport, dedicato alla grande pallacanestro a due passi dal cuore di Cantù. La risposta in cemento alle necessità del basket canturino nascerà ex novo nel centro sportivo di via Papa Giovanni XXIII andando a occupare l'area oggi dedicata al campo di allenamento in sabbia, utilizzato in larga parte dall'A.C. San Paolo Calcio. La centenaria associazione sportiva canturina si vede quindi privata di un campo che diventerà, sperano in molti, la sede del Palasport-ter.
"Preferiamo non esprimerci ancora sulla questione in attesa di alcune conferme sulla bontà e concretezza del progetto" sentenzia il presidente della SanPaolo, Gennaro Novelli. Qualche dubbio è lecito pensare venga avanzato dagli atleti biancogranata che in un futuro non troppo lontano, parla di due anni l'amministrazione, si vedrebbero privare di un campo da calcio con l'arrivo in loco di 5.500 posti dedicati ai tifosi biancoblu.
Un progetto, quello dedicato al basket, che arriva dopo la perdita da parte della giunta comunale del bando regionale sportivo che si sarebbe tradotto in una riqualificazione dei campi della società calcistica in via Milano e che è facile presumere lasci l'amaro in bocca a chi ogni giorno si impegna per rendere più attraente e amplificare la propria offerta sportiva.
"Potrebbe farci piacere avere un palazzetto dello sport a due passi dalla nostra sede anche se siamo attendiamo di vedere il progetto - spiega Nicola Trincavelli, direttore del Tennis Club Cantù - vorremo infatti capire come verrà gestito il flusso di traffico legato alle partite della Pallacanestro Cantù e cosa fondamentale dove sarà posizionata l'area parcheggi". Il dubbio sollevato non solo dal Tennis Club, ma da molte attività e residenti limitrofi riguarda il passaggio d'auto che ad oggi crea una serie di rallentamenti e disagi nel comune di Cucciago, basti pensare alla coda che si forma tra la rotonda del centro sportivo di Cantù e il Pianella. "L'importante è creare delle infrastrutture in grado di rispondere a tutte le esigenze che comporta un palazzetto senza penalizzare le attività già esistenti" .
La voce dei tifosi si fa speranzosa quando prendono atto che la Pallacanestro Cantù ha depositato una formale manifestazione d’interesse sull’area del Centro Sportivo Comunale di via Giovanni XXIII.
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Siamo con la società - spiega Chicco Tagliabue, storico tifoso biancoblu - siamo pronti a seguirla anche se a titolo personale sarò sicuro della bontà di questo progetto solo quando lo vedrò fatto e finito. La storia precedente, Italia 90, trent'anni di PalaBabele, ci hanno insegnato che le parole non bastano servono i fatti e io sarò sicuro dei fatti solo quando sarò dentro il nuovo Palazzetto dello Sport a tifare "Forza Cantù"". Questa volta i tifosi sperano di non rivivere l'incubo della piramide infinita targata Gregotti.
S.R.






