CANTÙ - La Basilica di Galliano, le collezioni di bozzetti e disegni che fecero meritare il “Compasso d’oro” a Munari e anche alcune tra le più belle ville storiche del canturino saranno protagoniste delle “Giornate di Primavera” organizzate dal FAI sabato e domenica prossimi (21 e 22 marzo), in collaborazione con gli studenti delle scuole del territorio che faranno da Cicerone. Da ventitré anni un’occasione unica per visitare luoghi e mirabilia altrimenti inaccessibili I luoghi proposti nelle Giornate FAI sono motivo per una rinnovata consapevolezza di quanto importante sia vivere, valorizzare, proteggere la bellezza dell’arte, dell’architettura e del nostro incantevole paesaggio.
A Cantù si potranno visitare le collezioni Bruno Munari e Artidesign alla Galleria del Design e dell’arredamento a Cantù, solitamente non visibili al pubblico, la Basilica e il borgo di Galliano risalenti all’XI secolo, tra i più noti monumenti dell’arte romanica lombarda del periodo altomedioevale. In mostra anche il parco della Villa Foppa Pedretti, con la visita che in questo caso è riservata agli aderenti del FAI.
Nel corso del weekend si potrà fare una passeggiata anche nel parco di Villa Mambretti di Fino Mornasco, con visita del parco comunale dell’architetto Federico Frigerio ora sede del municipio e al complesso architettonico di Villa Raimondi, in stile neoclassico circondata dal vasto parco che vide celebrare nella cappella il matrimonio tra Giuseppina Raimondi e Giuseppe Garibaldi. La visita del parco sarà accompagnata dagli studenti della scuola di Minoprio.
Altre visite si possono programma all’Isola Comacina ad Ossuccio, nella Tremezzina, dove si potranno visitare i resti della Basilica di Sant’Eufemia del XI secolo e le residenze degli artisti, esempio di razionalismo lariano su progetto dell’architetto Pietro Lingeri. Ancora Villa Leoni, residenza privata interamente disegnata, anche negli interni, dall’architetto Pietro Lingeri e realizzata negli anni 1938-44, esempio di architettura razionalista lariana.
Sul lungolago di Lenno, visita al complesso di Santo Stefano composto dalla chiesa, la sua preziosa cripta ed il vicino battistero ottagonale risalenti all’XI secolo. Palazzo Brentano con affreschi della scuola di Giulio II Quaglio, detto il Giovane, e visita del borgo di Bonzanigo a Mezzegra, Tremezzina. Villa Pini, palazzo del borgo di Volesio a Tremezzo, edificata e decorata dalla seconda metà del 1600. Descritta nei atti notarili come “una casa da nobile consistente in diverse stanze, corte, pozzo, annessi e regressi d’appartenenza”. Solo per gli aderenti FAI la proprietaria, la Signora Carla Pini, apre il suo giardino e racconta la sua storia e quella della sua casa, domenica, dalle 16 alle 17. Il parco e la Villa Carcano ad Anzano al Parco, splendido esempio delle residenze e dei giardini di delizia, realizzato alla fine Settecento nelle colline della Brianza. Villa Sossnovsky Parravicini a Erba custodisce tra le sue mura testimonianze storiche che risalgono al XV secolo, oggi circondata da un rigoglioso parco. All’interno mostra “Viaggio in un’Italia senza tempo” – Premio letterario “Ninfa Galatea” al Catalogo omonimo nel 2011 – e “Porte e finestre d’Italia”.
In occasione delle giornate FAI di Primavera 2015 sono aperti oltre il normale orario Villa Balbianello a Lenno e la Torre del Soccorso a Ossuccio in Tremezzina, Beni FAI del lago di Como. La visita alla cima alla torre è riservata agli aderenti al FAI. Tutti i luoghi sono aperti al pubblico con offerta libera. Per chi lo desidera, sarà possibile sottoscrivere l’adesione al FAI presso tutti i banchi allestiti per l’occasione. I tesserati FAI possono entrare gratis nei Beni FAI, non attendono in coda e possono partecipare agli eventi speciali loro riservati.






