ROMA - La Virtus Roma abbandona il campionato. La società sportiva di Claudio Toti aveva già lamentato difficoltà economiche in estate, ora la decisione è definitiva e confermata dalla Federbasket in una nota.
Roma era in ritardo col pagamento della quarta rata dei contributi federali, circa 35mila euro da versare entro fine novembre. Ora la società ha preso la decisione più drastica ritirandosi dalla Serie A.
"La federazione italiana pallacanestro - recita una nota della Fip - prende atto con rammarico della volontà, da parte della dirigenza della società Virtus Roma, di rinunciare alla partecipazione al campionato in corso. Impossibile non sottolineare il gravissimo danno di immagine arrecato non solo al campionato, ma anche e soprattutto all’interno movimento, che in questo difficile momento vive dei sacrifici e della serietà di centinaia di società su tutto il territorio".
Il campionato proseguirà con 15 squadre, ci sarà una sola retrocessione, e la classifica andrà riscritta eliminando i punti derivanti dagli scontri con la Virtus Roma. Per Cantù, vittoriosa 101-85 nella gara del 22 novembre, questo significa perdere due punti.
Per quanto riguarda la Virtus Roma, o la società salderà l'ultima rata pagando anche una multa da 600mila euro oppure non potrà nemmeno iscriversi alle categorie inferiori e dovrà affrontare il fallimento. Una triste conclusioni per 60 anni di storia capaci di portare la squadra della capitale alla vittoria di uno scudetto e di una Coppa dei Campioni.






