PRO CANTÙ – “Non siamo una casta, sono già pronti 50 nuovi iscritti”

venerdì, 6 marzo 2015

CANTÙ - Sono toni sempre più aspri quelli che animano lo scontro tra il primo cittadino e claudio bizzozerol'associazione benemerita. Accusata dal sindaco Claudio Bizzozero di essere diventata nel tempo un club privato occupato "da persone per la gran parte collegate a precise forze politiche".

"La querelle sulla Giubiana è solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo da tempo, l'occasione per fare quello che avrei dovuto fare già due anni fa. Liberare la Pro Cantù da questo gruppo di occupanti che da tempo immemore di fatto controllano a porte chiuse l'associazione".

paolo salaUna sorta di casta secondo il sindaco che, di fatto, vieta l'accesso a nuovi iscritti con uno statuto vecchio e stantio. L'unica soluzione prospettata dal sindaco per risolvere la querelle le dimissioni del presidente Pasquale Di Stefano, reo di aver chiuso le porte dell'associazione benemerita, per di più senza pagare le utenze.

La risposta non si fa attendere e arriva dall'ex presidente Paolo Sala che accusa il sindaco di mentire consciamente.

"Martedì si terrà il Consiglio della Pro Cantù durante il quale, avendo constatato preliminarmente una comunione di intenti con i nuovi 50 richiedenti di diventare soci, si delibererà il loro ingresso in Pro Cantù".

Smentisce nei fatti le parole del sindaco che vuole l'associazione chiusa ai nuovi iscritti accettandone ben 50.

S.R.

 

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