COMO - Li fermano per volantinaggio: li denunciano per oggetti atti allo scasso. Il tutto è accaduto verso le 18 circa di ieri quando la Polizia di Stato, più precisamente un equipaggio della Squadra Volante, durante il normale servizio volto al controllo del territorio nota, in via Cinque Giornate, a Como, alcuni ragazzi che, fermando le auto in transito, chiedono con insistenza un’offerta.
Gli agenti, fermatoli, chiede loro contezza di quanto stessero facendo i tre dichiarano di non far parte di nessuna associazione ma di essere intenti a chiedere delle “donazioni”, non per scopi umanitari, bensì quale sostentamento per loro stessi poiché disoccupati, aggiungendo che sono stati accompagnati, nel territorio comasco, da un cinquantenne il quale li attende, a bordo della propria auto, parcheggiata non molto distante. Notata la scena, alcuni automobilisti fermati dai ragazzi, avvicinano gli agenti e riferiscono loro che gli stessi hanno cercato di convincerli a versare il contributo, sostenendo di essere rappresentanti di varie associazioni benefiche a favore dei bambini del terzo mondo nonché dei piccoli pargoli afflitti dalle guerre.
Accompagnato il gruppo in Questura per gli accertamenti di rito, il “responsabile” ammette di aver condotto i ragazzi e di averli distribuiti nella zona di Viale Lecco ma tutti negano di aver richiesto compensi spacciandosi per incaricati di gruppi umanitari. Gli agenti perquisiscono l’auto sulla quale ritrovano (oltre ai quadretti da distribuire) un cacciavite, una tronchese, delle lame di un cutter ed alcune brugole di cui non viene giustificato il possesso. Il cinquantenne viene denunciato per possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli. Al momento sono in corso ulteriori indagini per verifica quanto affermato dai questuanti.






