CANTÙ - L'unità operativa di tutela del territorio e del cittadino della polizia locale di Cantù a concluso con successo due monitoraggi legati all'abbandono dei rifiuti in via Giovanni Cermenate e in via Cesare Cattaneo. I responsabili pagheranno multe per 400 euro e fino a 26mila.
Nel primo caso l’uso combinato di varchi di lettura targhe ed il posizionamento di una foto-trappola ha permesso di accertare una serie di depositi di rifiuti solidi urbani di diversi metri cubi consistenti in pannelli in truciolato di legno (nella foto a destra). La targa del veicolo ha incastrato il trasgressore, un quarantenne residente a Cantù, il quale - ha poi spiegato agli agenti - smaltiva i rifiuti di provenienza domestica. Per lui un multa da 400 euro e l'obbligo di rimuovere il deposito e ripristinare i luoghi.
Nel secondo episodio la polizia locale di Cantù ha scoperto il deposito incontrollato di rifiuti speciali (elettrodomestici, frigoriferi, divani, elementi sanitari, cucine a gas, ceste ricolme di piastrelle ed inerti, ecc.), responsabilità dell'azienda il cui capannone confina con l'area in questione, ben mimetizzata al passaggio di auto ed utenti. Il titolare è stato denunciato e rischia l’arresto da tre mesi ad un anno e una ammenda da 2.600 a 26.000 oltre al ripristino dello stato dei luoghi.
"Ringrazio la polizia locale per l’ottimo lavoro svolto a contrasto di quei comportamenti significativamente irriguardosi del decoro urbano e del corretto vivere civile - commenta il sindaco Alice Galbiati -. Importante è stata, ancora una volta, la collaborazione dei cittadini che hanno fornito dei dettagli necessari per chiudere il quadro ispettivo già in corso".








