FOX TOWN – Cantù ci prova, ma la spunta Kazan

giovedì, 5 marzo 2015

CUCCIAGO - Cantù accarezza il sogno della vittoria, la sfiora, ma non riesce a strapparla. Finisce 64-70 per l’Unics Kazan che viola il parquet del Pianella al termine di una partita bruttina ma ad alta intensità. Difficile decidere se guardare il bicchiere mezzo pieno oppure vuoto, perché le buone cose messe in campo ormai dai soliti (Johnson-Odom, Williams, Gentile) non sono compensate da altre pedine importanti, quali Buva e Shermadini su tutti.

L’inizio è tutto russo, con la Fox Town in difficoltà soprattutto a livello fisico, subendo la potenza avversaria, il che costringe Sacripanti a chiamare time out dopo il 6-13 con cui i ragazzi di Pashutin aprono le danze. Il brutto primo periodo, chiuso 19-27, sembra continuare nel secondo quarto, poi finalmente l’attacco biancoblu inizia a girare con James Feldine in grado di sostenere i suoi (12 punti alla fine). L’attacco di Cantù è però prevedibile, Johnson-Odom è “costretto” a mettersi in proprio, DeQuan Jones sbraga completamente, facendo anche trash talking con un arrogante James White che a fine partita si permetterà anche di provocare la curva canturina.

BASKET CANTU KAZAN

Nonostante percentuali non eccelse, due tiri liberi di Buva danno il -1 a fine primo tempo, 38-39, e la partita prosegue a batti e ribatti tra le due formazioni cariche di falli, fischiati da una terna arbitrale di livello ben discutibile in grado di permettere infrazioni di passi, lamentele infinite da parte di White e una parte della panchina russa, e pure un’infrazione di 8 secondi non rilevata; nell’occasione specifica Kazan ha impiegato 10 secondi per superare la meta campo, tutto il Pianella se n’è accorto tranne la terna.

Kazan alla fine l’avrà vinta per profondità di panchina e giocate dei singoli (ottimo Jerrels, ordinato e preciso Bykov), mentre Cantù non riesce a capitalizzare tre azioni consecutive per mettere il naso avanti. Oltretutto, in una partita persa di 6 punti pesano come macigni i liberi sbagliati, 7 su 23 tentativi.

Guardando meglio al bicchiere mezzo vuoto, partite come queste si possono perdere, ma giocare spesso e volentieri senza elementi importanti comincia ad essere una prassi non accettata. Damian Hollis è un fantasma (perché non fare giocare Maspero?), Shermadini non ha possibilità contro i centri fisici (Fisher ha messo 11 punti con 11 rimbalzi), Buva sembra superficiale, Jones dalla famosa partita contro Varese in attacco non ci prende, Laganà per (forse) problemi al ginocchio non scende in campo. Problemi seri, perché se si vuole puntare a giocarsela in Russia bisogna poter contare su 10 giocatori al 100%, oltre che sperare in un metro arbitrale quanto meno chiaro e coerente dall’inizio alla fine.

Davide Porro

 

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